22 settembre 2020
Aggiornato 17:05
Curiosità

Ghiandola pineale: la magia che risiede nel cervello

Apporta salute e benessere, ma nasconde ancora tanti – forse troppi – segreti che non ci sono ancora dati di sapere. Ecco ciò che si è scoperto fino ad oggi

È la ghiandola più discussa fin dai tempi più remoti dell’essere umano. A essa sono attribuite virtù magiche e benefici per tutto l’organismo. Come sempre, la verità sta nel mezzo e molto c’è ancora da fare per scoprire le sue incredibili virtù. Quello che è certo è l’essere la struttura più affascinante e misteriosa del corpo umano.

Un pinolo nel cervello
La scoperta della ghiandola pineale viene attribuita a Galeno, anche se oggi sappiamo che le culture antiche la conoscevano già da tempo immemore. Fu Galeno, comunque, a dargli questo strano nome a causa della sua forma molto simile a un pinolo. A detta dei medici della sua epoca, nella ghiandola pineale si troverebbe lo spirito, ovvero una sostanza simile al vapore che un tempo si riteneva fosse diffusa nei ventricoli del cervello. Galeno sosteneva invece che per le sue fattezze tutto ciò era impossibile.

La sede dello spirito o dell’Anima?
Secondo Cartesio la ghiandola pineale era la sede dell’anima, perché è l’unica parte del nostro corpo a non essere doppia e quindi vittima della dualità che permea l’intero universo. Più recentemente, molti ritengono che la ghiandola pineale sia direttamente associata a ciò che un tempo si chiamava l’occhio di Shiva.

Cosa sappiamo oggi
E’ una delle ghiandole più affascinanti del corpo umano e ciò che sappiamo – se rapportato ad altre strutture del corpo umano – è davvero minimo. Poche le certezze, molte le teorie. Quello che è ormai pluriconfermato è che si trova al centro dei nervi ottici, che interagisce con i campi elettromagnetici – in particolare con la luce solare – e che è direttamente collegata con la retina.

Una ghiandola notturna
La ghiandola pineale si attiva molto più di notte, in particolare tra le 2:00 e le 4:00, momento in cui secerne grandi dosi di melatonina. Non a caso è implicata nella regolazione del ritmo sonno/veglia. Oggi si sa che la produzione di questa sostanza svolge anche attività antiossidante, protettiva nei confronti dell’apparato cardiovascolare e del sistema immunitario. Pare inoltre essere implicata nel rallentamento dell’invecchiamento e nella riduzione del rischio di sviluppare tumori.

E’ grazie a lei che puoi sognare
La ghiandola pineale pare essere direttamente collegata ai sogni notturni ed eventuali viaggi ‘extra dimensionali’. Non è un caso se un tempo il cosiddetto terzo occhio era tenuto in gran considerazione e oggetto di stimolazione e attivazione – specie nei soggetti di una certa elevazione spirituale. Al contrario, oggi in molti credono che la nostra ghiandola pineale si stia atrofizzando.

E’ vero che tutti sanno e nessuno parla?
Secondo alcune ipotesi molto cospirazioniste – e non verificate – la ghiandola pineale era tenuta in grande considerazione sin dai tempi degli antichi Egizi, tant’è vero che la Chiesa di oggi la terrebbe in gran considerazione senza, però, farcelo sapere. A rinforzare la tesi ci sarebbe la presenza di alcuni simboli a forma di pigna nel famoso Cortile della Pigna.

Qual è la verità?
La verità non esiste. E tantomeno si può riportare in un semplice articolo pubblicato sul web. Nessuno di noi potrebbe farlo, semplicemente perché non ha gli strumenti idonei. Tutti siamo vicini alla verità ma nessuno arriva alla meta. Ciò che invece possiamo fare noi e riportare un’antica frase, quanto mai valida ai giorni di Internet e della malainformazione. Tenetela sempre bene a mente, perché vale in ogni situazione:

«Non credere in qualcosa semplicemente perché l’hai sentito.
Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché se ne parla da parte di molti.
Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché si trova scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere in qualsiasi cosa soltanto per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Non credere nelle tradizioni perché sono state tramandate per molte generazioni.
Ma dopo l’osservazione e l’analisi, quando scopri che qualcosa è d’accordo con la ragione e favorisce il bene e il beneficio di tutti, allora accettala e vivi su di essa».