23 luglio 2024
Aggiornato 04:30
Rimedi naturali per la memoria

Il tè migliora le funzioni cognitive

Bere tè pare faccia bene al cervello e migliori le funzioni cognitive. Ma non tutti sono d’accordo. Lo studio condotto dalla National University of Singapore Yong Loo Lin School of Medicine

Il tè, sia nero che verde, ha molte benefiche proprietà. Ora, alcuni scienziati di Singapore sostengono che faccia anche bene al cervello e migliori le funzioni cognitive. Ma, come sempre, non tutti la pensano allo stesso modo.

Fa bene o no?
A ritenere che il tè migliori le funzioni cerebrali è un gruppo di scienziati della National University of Singapore Yong Loo Lin School of Medicine. Secondo loro e lo studio pubblicato sul Journal of Nutrition, Health and Aging, il tè può abbassare in modo significativo, ovvero del 50%, il rischio di deterioramento cognitivo negli anziani. Specie se bevuto regolarmente. Se poi si è a rischio Alzheimer, perché portatori del APOE e4 gene (apolipoprotein E), il rischio è addirittura ridotto dell’86%. Per cui, sempre secondo gli scienziati in questione, il tè fa più che bene.

Le sostanze ‘bioniche’
A detta del professor Feng Lei, della già citata università, sono i composti bioattivi presenti nelle foglie di tè – tra cui catechine, teaflavine, tearubigine e L-teanina – che hanno un potenziale antinfiammatorio e antiossidante che crea questo grande beneficio a lungo termine. Queste, insieme ad altre proprietà bioattive proteggono il cervello dai danni vascolari e dalla neurodegenerazione. «I nostri risultati hanno importanti implicazioni per la prevenzione della demenza – ha spiegato Lei – […] Il tè è una delle bevande più consumate al mondo. I dati del nostro studio suggeriscono che una misura di stile di vita semplice e poco costosa, come bere tè giornalmente, può ridurre il rischio di una persona per lo sviluppo di disturbi neurocognitivi in ​​età avanzata». Alcuni esperti però ritengono che non basti una tazza di tè al giorno per prevenire con certezza la demenza o altri disturbi cognitivi ma, d’altronde, di certo non c’è mai nulla a questo mondo.