23 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Esami del sangue

PH del sangue: cos’è e i valori normali

Il pH del sangue è uno dei parametri più importanti per comprendere il nostro stato di salute generale. Ecco quali sono i valori normali e come rilevarli

Ph del sangue
Ph del sangue (Riggsby | Shutterstock)

Il pH del sangue è un valore a cui raramente facciamo riferimento. Ed è un vero peccato perché riflette in maniera importante la salute del nostro organismo. A differenza di quanto si possa pensare, però, non varia assolutamente in seguito all’ingestione di cibo. Il nostro corpo, infatti, mette in atto tutta una serie di meccanismi al fine di far rimanere inalterato il pH nonostante si modifichino alcune condizioni. Ciò non accade solo in seguito a patologie.

L’equilibrio acido-base
Come accennato, il pH del sangue dovrebbe rimanere sempre inalterato. Questo è reso possibile grazie all’equilibrio acido/base, ovvero una serie di processi fisiologici che si attuano per mantenere il sangue nel suo pH ottimale. Questo è compreso tra 7,38 e 7,42 nel caso del sangue arterioso e 7,36 – 7,42 in quello venoso. Modificazioni importanti al di sotto o al di sopra del range di riferimento, portano alla morte. Quindi, ipoteticamente, nessun essere umano potrebbe sopravvivere a un pH superiore all’8. La maggior parte delle reazioni chimiche che avvengono all’interno del nostro corpo, infatti, sono consentite grazie al corretto grado del pH.

Cos’è il pH?
il pH è l’espressione della concentrazione degli ioni idrogeno. In questo caso degli ioni di idrogeno disciolti nel sangue. Le sostanze acide liberano ioni idrogeno positive (H+), mentre quelle basiche (o alcaline) liberano ioni idrogeno negative (OH-). Il pH è un valore ben preciso in biologia che possiede una scala che va dallo 0 al 14. A metà, ovvero 7, il pH è considerato neutro. Al di sopra del 7 basico (o alcalino) e al di sotto acido. Il nostro sangue, perciò ha un pH lievemente basico ma molto vicino al neutro. D’altro canto i singoli organi possono avere valori di pH completamente differenti. È il caso dello stomaco che produce un pH fortemente acido (intorno all’1-2).

Il grado di pH di alimenti e sostanze di uso comune
Il grado di pH di alimenti e sostanze di uso comune (Elenabsl | Shutterstock)

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La dieta alcalina funziona davvero e combatte il cancro? Tutta la verità sull’equilibrio acido-basico del nostro corpo.

Come si modifica il pH del sangue
Come detto, leggere modificazioni che vanno intorno allo 0,4 (in eccesso o in difetto) potrebbero portare a gravi problemi di salute. Per questo il meccanismo di regolazione è essenziale e prioritario all’interno del nostro organismo. In realtà il corpo umano mette in atto diversi stratagemmi – e non uno unico – perché tutto rimanga nella norma. Il primo è quello di sfruttare dei composti tampone che fungono da anfoteri. Questi ultimi sono, sostanzialmente, delle sostanze che si comportano in maniera acida o basica a seconda dell’esigenza. Quindi se la soluzione è troppo acida rilasciano ioni basici e se è troppo basica ioni acidi. Questo è il caso di molto amminoacidi, metalli e acqua. Ma anche emoglobina, bicarbonati e fosfati. Nonostante ciò, secondo la scienza odierna questo metodo è ritenuto uno dei meno efficaci. Tuttavia nessuno nega l’incredibile rapidità con cui riescono ad attuarsi.

I sistemi tampone
Oltre agli anfoteri, esistono anche altri sistemi tampone. Se da un lato le sostanze di cui abbiamo parlato sopra offrono una risposta immediata, ne esistono alcuni più o meno lenti. Per esempio il sistema respiratorio ha la precisa funzione di eliminare l’anidride carbonica riducendo l’acidosi. Questo generalmente avviene in pochi minuti, per cui è considerata una risposta veloce ma non immediata. Il compito di eliminare l’eccesso di basicità spetta invece ai reni, i quali offrono tuttavia una risposta decisamente più lenta (occorrono più giorni).

Respirazione ed equilibrio acido basico
Nei centri respiratori e nel glomo carotideo si trovano dei sistemi di allerta che rispondono in seguito a una variazione del pH. In presenza di acidosi metabolica, quindi, aumenterà la respirazione fino a provocare un’iperventilazione. Al contrario, in presenza di alcalosi metabolica la respirazione si ridurrà di frequenza (ipoventilazione). Se aumentiamo la ventilazione (frequenza respiraroria) e la profondità del respiro, miglioriamo lo smaltimento di anidride carbonica.

L’equilibrio acido basico a livello renale
Alla stregua dell’apparato respiratorio anche quello renale è indispensabile per mantenere l’equilibrio acido-base. In seguito all’acidosi, infatti, riassorbono elevate quantità di bicarbonati.

Cause di acidosi e alcalosi
Se esistono tutti questi sistemi tampone perché alcune persone soffrono di acidosi o alcalosi metabolica?
In realtà non sempre le cause sono ben chiare, ma va da sé che i meccanismi di omeostasi non funzionano adeguatamente. In questo caso si possono verificare due problemi: presenza di acidosi o alcalosi respiratoria e presenza di acidosi o alcalosi metabolica. Le prime, come si evince dal nome, interessano l’apparato respiratorio modificano le concentrazioni di anidride carbonica (CO2). In linea di massima si presentano ogni volta che vi sono patologie polmonari o dovute alla respirazione. Le variazioni metaboliche del pH, al contrario, interessano la concentrazione di bicarbonati. L’alterazione può essere dovuta a malattie renali, squilibrio elettrolitico (a volte causa da vomito o diarrea), disturbi metabolici (diabete) o uso di farmaci.

  • Cause di acidosi respiratoria (diminuzione di anidride carbonica)
  • Patologie polmonari
  • Disturbi che colpiscono il sistema nervoso e muscolare
  • Farmaci o malattie che riducono la frequenza respiratoria
  • Ostruzioni delle vie respiratorie
  • Cause di alcalosi respiratoria (aumento di anidride carbonica)
  • Farmaci a base di salicilati
  • Eccesso di attività fisica
  • Insufficienza epatica
  • Malattie febbrili
  • Iperventilazione (attacchi di panico o shock)



Sintomi dell’acidosi e dell’alcalosi
Se non è grave, raramente porta a sintomi evidenti. Se è a uno stadio piuttosto avanzato, possono presentarsi in primi disturbi della respirazione. Respiro profondo e iperventilazione è uno dei meccanismi che mette in atto il corpo per aumentare la basicità. Possono presentarsi anche vertigini, mal di testa e attacchi epilettici. L’alcalosi si presenta molto spesso in caso di ipopotassiemia, quindi possono manifestarsi sintomi correlati e respirazione lenta.

  • Cause di acidosi metabolica (diminuzione di bicarbonati)
  • Malattie renali
  • Vomito e Diarrea
  • Squilibrio elettrolitico
  • Abuso di alcol
  • Cause di alcalosi metabolica (aumento di bicarbonati)
  • Perdita di potassio
  • Abuso di sostanze alcaline
  • L’alcalosi metabolica è spesso associata a una riduzione di cloro

Come si esegue l’analisi del sangue
A differenza del classico test, la valutazione del pH ematico si effettua tramite prelievo arterioso del polso. Uno dei migliori metodi per farlo è quello di sottoporsi all’Emogasanalisi che è in grado di determinare il pH ematico, dell’ossigeno, dell’anidride carbonica e dei bicarbonati (HCO3).

[1] Byrd Jr, R. and Roy, T. (Updated 2013 April 4). Respiratory Acidosis. Medscape Reference [On-line information]. Accessed January 2014.

[2] Alkalosis. MedlinePlus Medical Encyclopedia

[3] Emogasanalisi – LabTest online

[4] Acidosis - MedlinePlus Medical Encyclopedia