Capelli

Capelli che cadono o ingrigiscono: scienziati trovano la chiave per la cura

I capelli diventano grigi, o iniziano a cadere e non si fermano più. Molte sono le persone, specie uomini, che anche da giovani si ritrovano senza capelli. Gli scienziati hanno scoperto la causa biologica e il meccanismo di ricrescita e pigmentazione. Addio calvizie?

Calvizie addio?
Calvizie addio? (ESB Professional | shutterstock.com)

STATI UNITI – Buone notizie per chi si ritrova con i capelli grigi prematuramente o ad aver a che fare con la loro caduta che causa una calvizie più o meno incipiente o diffusa. Gli scienziati dell’Università del Texas - Southwestern Medical Center hanno finalmente individuato le cellule specifiche che permettono ai capelli di crescere e svilupparsi e che sovraintendono al pigmento. Da qui si potranno sviluppare nuovi ed efficaci trattamenti.

Addio lozioni, tinture e palle da biliardo
La possibilità di agire proprio sul meccanismo che determina l’incanutimento (o ingrigire), o la caduta dei capelli potrà permettere dunque di fermare questi fenomeni, e dire addio a lozioni, tinture e al ricorso della rasatura totale per mascherare la calvizie sottostante o anche alle parrucche.

La scoperta avvenuta per caso
In realtà i ricercatori stavano conducendo una ricerca su una rara malattia genetica neurocutanea, la Neurofibromatosi di tipo 1. Una patologia che, tra gli altri, causa dei neurofibromi che crescono sui nervi. «Anche se questo progetto è stato avviato nel tentativo di comprendere come certi tipi di tumori si formano – ha commentato il dott. Lu Le dell’Università di Texas Southwestern Medical Center – abbiamo finito per imparare il motivo per cui i capelli diventano grigi e scoperto l’identità della cellula che dà direttamente vita ai capelli. Con questa conoscenza, speriamo in futuro di creare un composto topico o fornire in modo sicuro il gene necessario ai follicoli dei capelli per correggere questi problemi estetici».

Quel che si sapeva
Fino a oggi gli scienziati sapevano che le cellule staminali della pelle, contenute nel rigonfiamento alla base dei follicoli piliferi, erano coinvolte nella crescita dei capelli. Tuttavia non si era ancora compreso del tutto come queste cellule cutanee si trasformano in cellule ciliate. Per questo motivo non esiste un modo guidare o stimolare la crescita dei capelli. Ma il dottor Le e colleghi, lavorando su un tumore, hanno scoperto la proteina che regola queste cellule nel processo di genesi dei capelli.

La proteina chiave
La proteina più comunemente associata con lo sviluppo dei nervi è chiamata KROX20. Questa stessa proteina, durante lo studio su modello animale, si è dimostrata essere anche quella che nei follicoli piliferi attiva le cellule della pelle che diventeranno il fusto su cui si svilupperà il capello. La proteina, poi, stimola nelle cellule la produzione del fattore delle cellule staminali (SCF), e quando entrambe queste molecole sono espresse in una cellula, si muovono verso il bulbo pilifero, interagiscono con le cellule melanociti che producono il pigmento, e fanno crescere i capelli sani e con il loro naturale colore. Però, se una o l’altra manca, il processo si corrompe. E così, quando i ricercatori hanno eliminato le cellule KROX20 produttrici, hanno scoperto che ai topi non sono più cresciuti i peli sono divenuti calvi. Inoltre, eliminando il gene SFC, i peli degli animali sono diventati bianchi. Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di scoprire negli essere umani se vi è un’associazione tra KROX20 e SCF con i capelli grigi e la calvizie. Da qui si potranno sviluppare dei trattamenti per prevenire o bloccare sia l’ingrigire e imbiancare dei capelli che la loro caduta. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Genes & Development.