Social disaster

Facebook nuoce alla salute… mentale

Uno studio di due ricercatori statunitensi sentenzia: Facebook fa male alla salute mentale delle persone. E più ne fai uso più peggiori la condizione

Tristi per Facebook, l'uso del social farebbe male alla salute mentale
Tristi per Facebook, l'uso del social farebbe male alla salute mentale (Antonio Guillem | shutterstock.com)

STATI UNITI – Facebook, la ‘mamma’ di tutti i social network, farebbe male alla salute mentale delle persone. Questo il monito che arriva dai ricercatori statunitensi Holly Shakya e Nicholas Christakism, rispettivamente dell’Università della California a San Diego e dell’Università di Yale, che hanno condotto uno studio pubblicato su Harvard Business Review. E, secondo lo studio, più usi il social più ti senti male psicologicamente.

Realtà Vs virtualità
È da sempre dibattito aperto la questione se sia abbia senso avere centinaia o migliaia di ‘amici’ (virtuali) su Facebook o basterebbe averne qualcuno nella vita reale. Le relazioni sociali, infatti, da quando esistono queste piattaforme su Internet si sono modificate – e non sempre in meglio. Per comprendere meglio l’impatto su queste relazioni e quanto peso ha sull’equilibrio mentale il relazionarsi virtualmente con gli altri, i ricercatori hanno messo a confronto il comportamento di un gruppo di persone quando si relazionano con altri tramite Facebook con quando lo fanno nella vita reale.

Il ruolo degli amici
I partecipanti allo studio erano 5.208 adulti, che sono stati invitati a indicare fino a quattro amici con avevano discusso su questioni importante e fino ad altri quattro amici con cui avevano passato del tempo libero. L’intendo dei ricercatori era valutare quale impatto avevano i diversi tipi di relazione sia sul benessere fisico che mentale.

Lo studio
Nello specifico, gli autori hanno analizzato le attività compiute dai partecipanti su Facebook negli ultimi due anni e quelle compiute nella vita reale. Oggetto di esame erano diversi aspetti psicologici e fisiologici come il benessere mentale, la soddisfazione, l’umore e poi il benessere fisico e l’indice di massa corporea o BMI.

I risultati
L’analisi dei dati acquisiti ha rivelato che le relazioni ‘virtuali’ e l’interazione con gli altri su Facebook aveva fatto diminuire il benessere generale. Al contrario, le relazioni sociali reali avevano fatto aumentare il benessere delle persone. I due diversi effetti valevano in particolare per quel che riguarda la salute mentale.

La frustrazione
I ricercatori non hanno potuto specificare quale delle azioni compiute di solito su Facebook – come il postare un qualcosa, mettere un ‘mi piace’ o condividere un link – sia stata determinante nel influenzare la salute psico-fisica. Tuttavia il malessere psicologico che ne deriva pare essere collegato al confronto che inevitabilmente si fa della propria via con quelle degli altri attraverso quanto viene diffuso sul social – che spesso è falsato dal voler dare un’immagine di sé il migliore possibile, e che dunque altrettanto spesso non rispecchia la realtà: sul social di solito si postano momenti felici (piuttosto che no), feste a cui si è partecipato, eventi, viaggi e così via. Va da sé che è più facile deprimersi se si è convinti che invece la propria vita non sia così spensierata. «L’esposizione alle immagini curate con attenzione della vita degli altri – scrivono i ricercatori – porta a un confronto negativo, e l’enorme quantità di interazione con i social media può sminuire esperienze di vita reale più significative».

La salute mentale ne viene intaccata
Questo stato di cose pare che possa intaccare inevitabilmente la salute mentale, o psicologica. Secondo i ricercatori vi è un impatto sulla salute mentale che tende a peggiorare di anno in anno, e quanto più si usa il social. «Abbiamo rilevato costantemente – sottolineano gli autori – che sia mettere ‘mi piace’ sui contenuti altrui che rilanciare link ha preannunciato una riduzione successiva nella propria salute fisica, mentale e soddisfazione di vita. I nostri risultati suggeriscono che la natura e la qualità di questa sorta di connessione non è un sostituto per l’interazione con il mondo reale di cui abbiamo bisogno per una vita in salute». Insomma, meno social virtuali e più socialità reale se si vuole star bene psicologicamente, perché nel mondo reale nessuno è perfetto.