23 giugno 2017
Aggiornato 17:30
Salute

Gli ottimisti sono più in salute e vivono più a lungo

Pensare positivo, vivere con una visione ottimistica della vita è la chiave per una buona salute e una lunga vita

Gli ottimisti vivono più a lungo
Gli ottimisti vivono più a lungo (Roman Samborskyi | shutterstock.com)

STATI UNITI – Il segreto di una buona salute e una lunga vita è la felicità, o l’ottimismo. Questo quanto asserisce un nuovo studio dell’Università di Harvard. Pensare positivo può dare un taglio ai principali rischi per la salute e la vita, come cancro, malattie cardiache, ictus, malattie respiratorie e infezioni – specie nelle donne.

Penso bene, vivo bene
Vedere le cose in modo positivo non solo fa bene all’umore in generale, ma può dunque favorire il mantenimento della buona salute e aumentare l’aspettativa di vita, specialmente se si è donne. I ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health hanno infatti scoperto che le donne ottimiste nella vita morivano meno rispetto a quelle non ottimiste. «Mentre la maggior parte degli sforzi medici e della sanità pubblica oggi si concentrano sulla riduzione dei fattori di rischio per le malattie – spiega Eric Kim, principale autore dello studio – la prova evidente è che il rafforzamento della resilienza psicologica può anche fare la differenza. I nostri nuovi risultati suggeriscono che dovremmo fare più sforzi per aumentare l’ottimismo, che ha dimostrato di essere associato con comportamenti più sani e modi più sani di affrontare le sfide della vita».

Più ottimismo, più salute
L’analisi dei ricercatori ha preso in esame 70mila modelli di ottimismo che possono avere un ruolo nell’influenzare il rischio di mortalità e i fattori come ictus, ipertensione, dieta, attività fisica e così via. I risultati, pubblicati sul Journal of Epidemiology, hanno mostrato che la maggior parte delle donne ottimiste avevano un rischio risotto di quasi il 30% di morire di una delle malattie analizzate nello studio rispetto alle donne meno ottimiste. Secondo i ricercatori, un maggiore ottimismo influenza direttamente i nostri sistemi biologici.