27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Esami diagnostici

Mammografia: 5 cose da sapere prima di farla. Cos’è, le controindicazioni e il momento ideale per eseguirla

Sai qual'è il momento giusto per fare la mammografia? Se è dolorosa e ha delle controindicazioni? Ecco tutto quello che dovresti sapere prima di eseguire lo screening mammografico

Come si esegue una mammografia
Come si esegue una mammografia Shutterstock

Si parla spesso di cancro al seno e della sua prevenzione. Ormai l’informazione mediatica raggiunge una percentuale altissima della popolazione, al di sopra del 90 percento. Nonostante ciò, esistono ancora delle diseguaglianze in fatto di salute, a causa della scarsa informazione e livello sociale. Sono ancora molte le persone, infatti, che non eseguono tecniche diagnostiche preventive con il rischio nefasto di mortalità precoce. Tra i vari screening essenziali alla prevenzione delle formazioni cancerogene, c’è proprio la mammografia.

Cos’è la mammografia
La mammografia è, in sostanza, una radiografia che utilizza una dose piuttosto esigua di raggi X: mediamente 0.7 mSv. Questo particolare strumento diagnostico ha lo scopo di identificare eventuali cisti mammarie o tumori.

Come si esegue la mammografia
La mammografia si esegue comprimendo il seno tra due lastre – molto simili a quelle che si utilizzano per le tradizionali radiografie. In pratica la persona viene fatta posizionare davanti a un apposito macchinario in cui vengono inseriti i due seni – uno per volta – tra una lastra e una superficie piatta e premuto con forza. I raggi X sono in grado di individuare eventuale formazioni anomale che si trovano all’interno del seno: per esempio fibromi, depositi di calcio, masse, tumori. L’esame dura mediamente dai cinque ai dieci minuti e solo una piccola percentuale di donne trova la compressione tra le due lastre un po’ dolorosa.

Quando è necessario eseguire una mammografia
La mammografia dovrebbe essere eseguita nelle donne giovani nel caso al tatto avvertano una sorta di nodulo o nei casi di predisposizione al cancro (per esempio per familiarità). In alternativa, per gli esami di screening si può tranquillamente attendere che siano stati compiuti i 50 anni di età.

Quanto costa la mammografia?
Gli esami di screening al di sopra dei quarantacinque anni di età sono totalmente gratuiti. Tuttavia è bene sottolineare che se si ha una certa fretta sarebbe opportuno rivolgersi a un centro medico privato. I tempi di attesa con l’ASL possono durare anche più di dieci mesi. Nelle strutture mediche private il costo medio è di 80 euro, ma si può arrivare anche a 150 euro.

(Alexilusmedical ! Shutterstock)

5 cose da sapere prime di eseguire una mammografia
Prima di eseguire una mammografia è bene conoscere alcune importanti informazioni:

Mai fare una mammografia senza prima aver interpellato il medico
Benché in alcuni centri privati sia possibile eseguirlo, sarebbe auspicale prima verificare dal proprio medico curante se sussistono elementi che ritengono necessario un esame diagnostico di questo genere. L’esperto, infatti, tramite palpazione è in grado di individuare eventuali anomalie che necessitano di approfondimenti. In tutti gli altri casi la mammografia può essere richiesta – dal proprio medico curante – solo dopo i cinquant’anni e a titolo di screening.

Esiste un momento ideale per eseguire la mammografia
Forse non lo sapevi, ma esiste un periodo ideale per eseguire una mammografia. Di norma tale periodo è dopo circa una settimana dalla fine del ciclo. Durante le mestruazioni, infatti, il seno ha una densità inferiore a causa di vari cambiamenti ormonali. Questo potrebbe aumentare non di poco il dolore durante l’esame, quindi è consigliabile attendere qualche giorno dal termine del ciclo.

Attenzione a quello che applichi sulla pelle
Alcuni prodotti che si applicano sulla pelle potrebbero alterare l’esito della mammografia. Dando luogo a macchie o formazioni simili che potrebbero insospettire il personale medico. Per tale motivo è consigliabile non applicare polveri (per esempio talco), creme o deodoranti sotto le braccia e sul seno prima di eseguire lo screening.

Non è un esame sicuro al 100%
Come tutti gli esami diagnostici non ci si deve aspettare che siano precisi al 100%. L’età o la densità del seno potrebbero portare a falsi negativi o positivi. In tal caso potrebbe essere richiesto un approfondimento tramite mammografia diagnostica che viene eseguita su un punto ben definito. Inoltre, se una donna è molto giovane, la particolare formazione del tessuto mammario potrebbe non permettere di evidenziare un’eventuale formazione tumorale. Inoltre alcuni tipi di cancro possono formarsi in zone scure, non evidenziabili con la mammografia. In ogni caso, se il medico trova qualcosa di sospetto può richiedere approfondimento attraverso una biopsia prelevando un piccolo campione di tessuto.

Può essere utile anche agli uomini
Forse potrebbe sembrare strano ma uno screening mammografico può essere utile anche per gli uomini. Seppure in misura minore, infatti, anche i maschi possono essere affetti da carcinoma della mammella.

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[4] Saving Women's Lives: Strategies for Improving Breast Cancer Detection and Diagnosis. Institute of Medicine (US) and National Research Council (US) Committee on New Approaches to Early Detection and Diagnosis of Breast Cancer; Joy JE, Penhoet EE, Petitti DB, editors. Washington (DC): National Academies Press (US); 2005.