26 maggio 2019
Aggiornato 04:30
Fermenti e macrobiota intestinale

Lattobacilli, i fermenti più utili per la tua salute. Eliminano intolleranza al lattosio, depressione e ansia

I lattobacilli sono un vero e proprio concentrato di salute. Riducono colesterolo e glicemia. Potenziano il sistema immunitario, combattono batteri e virus. Modulano l’umore e scongiurano allergie ed herpes

Fermenti lattici. I lattobacilli sono contenuti anche nei grani di Kefir
Fermenti lattici. I lattobacilli sono contenuti anche nei grani di Kefir ( Shutterstock )

Sono piccoli esserini che abitano nel nostro intestino. Insieme formano una vera e propria popolazione rappresentata da ogni sorta di microorganismi: funghi, lieviti e batteri. Nelle nostre viscere, a quanto pare, non manca niente all’appello. E la loro formazione è così importante che numerose ricerche scientifiche ritengono che siano loro a manovrare i fili della nostra salute mentale e fisica.

Dimmi che batteri hai e ti dirò chi sei
Recenti studi sembrano confermare sempre più l’importanza dei batteri che popolano il nostro intestino. Essi, infatti, non sono solo utili al benessere dell’apparato gastrointestinale o del sistema immunitario, ma sembrano coinvolti anche in tutta una serie di scelte e comportamenti che assumiamo ogni giorno. Ricerche in fase di sperimentazione sembrano indicare come questi minuscoli esseri siano in realtà i burattinai del nostro corpo, incidendo a tal punto da modificare il nostro modo di essere.

Coraggioso come una tigre o timoroso come un agnellino?
Esperimenti condotti sui topi hanno infatti dimostrato che prelevando un campione di microbiota intestinale da un topo e inserendolo in un altro, questo dopo breve tempo cambierà completamente comportamento. Ed è così che un essere timoroso può diventare più temerario in breve tempo. Il merito – o la colpa – sarebbe quasi esclusivamente dei batteri, lieviti e funghi che popolano il nostro intestino. Altri studi hanno invece evidenziato come alcuni microorganismi ci obbligano a mangiare cibo spazzatura o dolci, come nel caso della Candidosi. Mentre altri – specie i protozoi come il Toxoplasma Gondii – ridurrebbero di molto la nostra attenzione aumentando persino il rischio di incidenti d’auto.

A ogni microorganismo, le sue virtù
Spesso si usa fare una cura a base di fermenti lattici nei periodi di cambio di stagione, quando vi è un indebolimento del sistema immunitario. O nel momento in cui si è costretti a utilizzare antibiotici o si hanno problemi gastrointestinali. Tuttavia è facile affidarsi a quella che si ritiene la marca migliore senza verificare esattamente quali batteri sono contenuti nel preparato farmaceutico. E questo è un male, considerando che ogni microrganismo possiede virtù differenti – e perciò va scelto in base al problema da trattare. Altro errore che comunemente si compie è quello di ritenere che solo i prodotti già pronti possono aiutarci a stare meglio. In realtà questi andrebbero assunti solo di tanto in tanto e sarebbe doveroso consumare quotidianamente alimenti fermentati (crauti, kefir, yogurt, kombucha eccetera) per integrare giornalmente batteri buoni.

Tanti tipi di probiotici
Quando si parla di probiotici – termine per altro eccessivamente sfruttato anche a scopi pubblicitari – ci si riferisce a diversi gruppi di batteri indispensabili alla salute umana. Tra questi vi sono i lattobacilli, i bidifobatteri e gli enterococchi. Ognuno di questi ha diversi sottogruppi di microorganismi dotati di virtù diverse.

Lattobacilli, i più importanti per la salute dell’uomo
I lattobacilli sono in assoluto i fermenti con cui abbiamo maggiormente a che fare. Sono anche i più diffusi e i più benefici per l’uomo. Si tratta di piccolini organismi che nella quasi totalità sono aerobi facoltativi. Ciò significa che riescono a sopravvivere sia in condizioni con presenza di ossigeno, sia in mancanza di tale sostanza. Essi sono in grado di metabolizzare completamente gli zuccheri contenuti in un alimento, trasformandolo in acido lattico. Per tale motivo vengono denominati lattobacilli. È molto facile essere carenti di tali batteri perché sono tra i primi a morire quando vengono adoperati antibiotici. Inoltre, per una crescita ottimale necessitano di vitamine del gruppo B, glucosio, proteine, grassi, ferro e magnesio.

  • Approfondimento: dove si trovano i lattobacilli
    I lattobacilli sono microorganismi facilmente reperibili in natura. Sono presenti nella maggior parte dei vegetali, che, però vanno consumati crudi perché la cottura li distrugge totalmente. Se ne trovano in grandi quantità nei krauti e negli alimenti fermentati. Ma anche nel sidro di mele (amano un ambiente acido), nello yogurt, nel kefir e in alcuni tipi di formaggi (per esempio il gorgonzola).

Grazie ai lattobacilli l’intolleranza al lattosio si può combattere
Una peculiarità dei lattobacilli è quella aiutare le persone intollerante al lattosio. Nel nostro Paese dovrebbero essere rare le persone che soffrono di tale problematica, perché il latte viene somministrato fin dalla tenera età. Le popolazioni che non bevono latte, al contrario, non producono l’enzima lattasi necessaria alla digestione dello zucchero principale del latte: il lattosio. Il corpo, infatti, quando non assume un tipo di alimento per molto tempo non produce più enzimi necessari alla sua digestione. Il fatto che molte persone siano intolleranti al lattosio è spesso dovuto al fatto che hanno assunto antibiotici. E, come ben si sa, queste medicine distruggono tutto indiscriminatamente anche i batteri buoni.

Lattobacilli visti al microscopio. Hanno la classica forma a bastoncello
Lattobacilli visti al microscopio. Hanno la classica forma a bastoncello (Kateryna Kon | Shutterstock)

I lattobacilli producono lattasi
Il problema dell’intolleranza è facilmente risolvibile facendo delle cure prolungate con fermenti lattici e, soprattutto, alimenti fermentati. È noto, infatti, che tali microorganismi convertono il lattosio in glucosio e galattosio grazie alla produzione di lattasi. Tale attività sembra stimolare anche la produzione endogena di questo enzima.

  • Approfondimento: i lattobacilli impediscono le infezioni
    I lattobacilli svolgono anche azione antibatterica, nel senso che creano un ambiente ostile alla proliferazione batterica. La maggior parte dei batteri, infatti, non sono in grado di sopravvivere in presenza di acido lattico. Diversi studi sembrano confermare che i lattobacilli sono capaci di inibire la formazione dello stafilococco aureo, dello streptococco fecalis, della Candida albicans, della salmonella, dell’escherichia coli, della Klebsiella pneumonite e altri tipi di batteri molto diffusi. Molte delle loro virtù sono dovute al fatto che i lattobacilli producono batteriocine, sostanze fortemente antibiotiche. Per esempio il salivarus è molto attivo nei confronti dell’enterococco, mentre il ramnhosus contro l’escherichia coli.

Niente più gas intestinale
I lattobacilli evitano inoltre anche la fermentazione eccessiva a livello intestinale poiché aiutano a convertire gli zuccheri nel migliore dei modi. Tutto ciò impedisce la risalita dei gas dal colon.

Potenziano il sistema immunitario, riducono il colesterolo e i sintomi dell’intestino irritabile
Sono molti gli studi condotti sulle virtù dei lattobacilli. Essi hanno confermato la loro azione benefica nel controllo del colesterolo, della diffusione della Candida, nelle infezioni intestinali e nella sindrome del colon irritabile. Inoltre sembrano favorire la digestione e potenziare il sistema immunitario riducendo attacchi virali e batterici. In particolare, il lattobacilllus Delbrueckii sembra aumentare l’attività delle cellule killer nei soggetti anziani, mentre l’acidophilus protegge i bambini da recidive di tosse, mal di gola e raffreddore. Questi fantastici esserini sembrano ridurre anche l’infiammazione nelle persone adulte, riducendo al tempo stesso il rischio di allergie.

Aumentano la produzione di vitamine del gruppo B
Tutti conosciamo l’importanza delle vitamine del gruppo B per la nostra salute, specie quella del sistema nervoso. D’altro canto i lattobacilli sembrano promuoverne la produzione, migliorando anche l’utilizzo energetico da parte del corpo. Non a caso, le persone che soffrono di sindrome da stanchezza cronica, spesso traggono enorme vantaggio con un’integrazione di lattobacilli.

Scongiurano gli attacchi virali
I lattobacilli che, come ben sappiamo producono acido lattico, e possono contrastare l’attacco di alcuni virus. Essi, infatti, non vivono in ambiente acido dove invece possono vivere al meglio i batteri buoni. Inoltre, alcuni studi sembrano indicare che tali microorganismi sono in grado di aumentare la temperatura nelle zone in cui proliferano e i virus non possono proliferare di certo con temperature elevate. Infine, non bisogna dimenticare che sono in grado di sintetizzare perossido di idrogeno naturale – sostanza simile alla nostra acqua ossigenata – dall’attività antimicrobica. I migliori, a tale scopo, sono il lattobacillo crispatus e jensenii. Alcuni studi ritengono che i lattobacilli siano attivi anche contro il virus dell’herpes.

Prevengono il diabete
Uno studio sembra evidenziare come l’assunzione di un cocktail a base di lattobacilli tra cui lo Streptococcus thermophilus, Lactobacillus acidophilus, il lattobacillo casei, Il rhamnosus, il bulgaricus, il Bifidobacterium breve e longum, riduca la glicemia e l’infiammazione nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

Combattono ansia e depressione
Uno studio condotto dalla Ucla University e pubblicato sul Gastroenterology ha evidenziato come cervello e intestino si influenzano a vicenda somatizzando disturbi in seguito a emozioni negative. Il consumo di yogurt arricchito con probiotici sembra ridurre tali problematiche, ansia e depressione.

C’è yogurt e yogurt
Non tutti gli yogurt sono uguali. Alcuni prodotti reperibili nei banchi dei supermercati, infatti, non contengono batteri attivi a causa della pastorizzazione che avviene dopo l’inoculazione dei fermenti. Inoltre uno yogurt vero deve contenere, oltre al lattobacillus bulgaricus anche lo streptococco termophilus. Invece molto produttori utilizzano batteri ben diversi che servono solo per ottenere uno yogurt più appetibile ma che, a livello pratico, non possiede elevate virtù nutrizionali.

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