19 novembre 2019
Aggiornato 10:30
Medicina

Dolore cronico e disturbi d'ansia vanno a braccetto

Una nuova ricerca fa luce su una connessione a lungo osservata, ma poco compresa, tra dolore cronico e l’ansia. La scoperta offre un potenziale il trattamento di entrambe le condizioni

Dolore e ansia sono strettamente collegati
Dolore e ansia sono strettamente collegati Shutterstock

STATI UNITI – Ansia e dolore cronico sono intimamente legati. Laddove vi è uno, si accompagna anche l’altra, e viceversa. Ecco quanto confermato da un nuovo studio dell’Università del Vermont (UVM) e pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry.

Un neurotrasmettitore in comune
In condizioni di stress, più o meno elevato, i ricercatori hanno osservato che vi è un aumento nell’espressione di PACAP, un peptide neurotrasmettitore che il corpo rilascia proprio in risposta allo stress. Questo stesso peptide risulta aumentato anche in risposta al dolore neuropatico, di cui contribuisce ai sintomi. In un precedente studio si era trovato come nelle donne con disturbo post traumatico da stress (o PTSD) il neurotrasmettitore fosse altamente espresso. In questo studio, gli scienziati hanno esaminato l’espressione di PACAP (pituitary adenylate cyclase activating polypeptide) lungo uno dei percorsi che va dal sistema nervoso al cervello: in particolare quello che va dal midollo spinale verso l’amigdala, che è la base di partenza del cervello per il comportamento emotivo.

I modelli confermano
Il professore di scienze neurologiche presso l’Università del Vermont, Victor May e colleghi, hanno utilizzato modelli di dolore cronico e ansia, e anche modelli che possono tracciare i neurocircuiti PACAP. In questo modo, il team di ricerca è stato in grado di osservare dove lo stress e le vie del dolore cronico si intersecano. «Il dolore cronico e disturbi d’ansia spesso vanno mano nella mano», spiega il dottor May. I risultati dell’analisi hanno mostrato che vi era un aumento dei comportamenti ansiosi legati ai modelli di dolore cronico.

Bloccare la risposta
Tuttavia, il comportamento ansioso e l’ipersensibilità al dolore sono stati significativamente ridotti quando è stato applicato un antagonista del recettore PACAP progettato per bloccare la risposta. «Prendendo di mira questo regolatore e il percorso, abbiamo la possibilità di bloccare sia il dolore cronico che i disturbi d’ansia», sottolinea il prof. May. Il passo successivo è quello di sviluppare degli antagonisti composti da piccole molecole che possono bloccare l’azione di PACAP. «Questo sarebbe un approccio completamente diverso all’uso di benzodiazepine e oppiacei. Un’arma in più nell’arsenale per combattere il dolore cronico e disturbi comportamentali legati allo stress», conclude il dottor May.