27 febbraio 2021
Aggiornato 19:30
Prevenire il cancro al seno

Rischi il cancro al seno? Scoprilo misurando la circonferenza addominale

Il rischio di cancro al seno sembra intimamente connesso con le misure della circonferenza addominale. Ecco come verificare e le nuove scoperta della scienza

PAREL - Del cancro si sono fatte numerose ipotesi su ciò che veramente genera il rischio. Tra queste vi è annoverato un po’ di tutto che va dall’alimentazione, all’inquinamento, all’abuso di alcol e allo stile di vita in generale. Oggi, una nuova ricerca ritiene che tra i tanti rischi vi è il rapporto vita fianchi che, se eccessivo, può aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno. Ecco i risultati dello studio pubblicati sul Journal of Cancer.

Un fattore predittivo?
Secondo lo studio, condotto dagli scienziati del Tata Memorial Hospital – un ospedale specializzato nella cura del cancro a Parel, un quartiere di Mumbai – la circonferenza della vita può essere considerata un fattore predittivo del cancro al seno. I ricercatori sono riusciti, per la prima volta, a trovare una relazione tra un alto rapporto vita fianchi e un elevato rischio di cancro al seno.

Misura la circonferenza della tua vita
Verificare se il rischio sussiste o meno è molto semplice e si può fare tranquillamente anche da soli. A detta degli scienziati, infatti, una circonferenza della vita superiore a 80 centimetri potrebbe indicare un aumento del rischio di cancro al seno. «Vi sono diversi tipi di tumore al seno. Alcuni sono dipendenti da ormoni estrogeni; alcuni si verificano solo nelle donne in post-menopausa. Ci sono poi i tumori al seno il cui rischio aumenta quando la donna in questione ha avuto figli in età avanzata o si vive in un ambiente urbano e così via», spiega il dottor Rajesh Dikshit, principale autore dello studio e capo del dipartimento di epidemiologia presso il Tata Memorial Hospital. «Tuttavia, il nostro studio ha dimostrato come il grasso addominale aumenta il rischio di ogni tipo di cancro al seno nella donna, sia in premenopausa che post-menopausa». Inoltre, dai risultati della ricerca è emerso che se il peso aumenta tra i dieci e i venti anni d’età, il rischio è ancora più aumentato.

  • Approfondimento: una nuova scoperta cambiare il nostro modo di curare il cancro al seno?
    Un sedicenne prodigio potrebbe aver fatto una scoperta che cambierà per la cura del cancro al seno. Lui si chiama Krtin Nithiyandam ed è famoso per aver vinto in passato vinto il Google Science Fair. La sua scoperta aveva reso possibile l’individuazione dell’Alzheimer dieci anni prima della comparsa. Ora è riuscito a realizzare Triple-negative breast cancer (Tnbc) e sembra sia efficace per uno dei tumori di cancro al seno più difficile da diagnosticare. «L’obiettivo è riportare tale cancro in uno status nel quale può essere trattato», spiega Nithiyandam al Telegraph. Per farlo bisogna bloccare una proteina denominata ID4 «Ho trovato un modo per silenziare i geni che producono ID4, cosa che trasforma il cancro portandolo a uno stato meno insidioso». Questo, insieme a un gene, potrebbe permettere la riuscita della chemioterapia e il debellamento del cancro al seno.

L’indice di massa corporea non è un buon indicatore
Spesso, quando si parla di sovrappeso o obesità ci si riferisce all’indice di massa corporea (o BMI). Ma secondo i ricercatori indiani questo non è un buon metodo di riferimento per il rischio di cancro al seno. «Gli indiani sono noti per essere più pesanti rispetto ai caucasici, pur avendo lo stesso BMI. Quindi, una donna con BMI normale, ma con un alto rapporto vita-fianchi ha un rischio maggiore di sviluppare il cancro al seno», continua Dikshit.

Aumento del rischio con migliori condizioni sociali
L’aumento dei casi di cancro al seno, non viene registrato solo in Occidente, ma pare essere un problema anche nei Paesi asiatici. Ma non è tutto: pare che l’aumento si verifichi, paradossalmente, con il miglioramento delle condizioni sociali. Sembra infatti che vada di pari passo con l’urbanizzazione. «L’incidenza di cancro al seno tra le donne indiane rurali è meno della metà dell’incidenza nelle aree urbane in India. L’incidenza in India è meno della metà che in un Paese del primo mondo, come gli Stati Uniti» ha detto il dottor Dikshit.

  • Approfondimento: è colpa del cibo o dell’industrializzazione?
    Ciò potrebbe in parte spiegare il più discusso e criticato lavoro della storia: ‘The China Study’. Secondo tale studio, infatti, l’aumento del cancro era associato al consumo di carne. Ma va decisamente sottolineato che ciò accadeva in maniera molto più elevata nelle zone industrializzate e nelle famiglie benestanti, piuttosto che in quelle rurali. Come se a fare la differenza non sia tanto il cibo in sé, ma le varie lavorazioni degli alimenti, degli allevamenti e dell’ambiente in cui si vive. Si sa benissimo, infatti, che la carne lavorata (salumi), gli alimenti raffinati industriali, gli additivi alimentari, i dolcificanti, lo zucchero e la farina bianca possono causare due tipi di danni: l’aumento di peso e del rischio di cancro. E questo genere di alimentazione di certo non è tipica delle zone rurali.

L’obesità incide nel rischio di cancro al seno
L’aumentare del rischio di cancro e l’obesità, o il grasso addominale, pare quindi che siano due fattori che vanno a braccetto. «Vi è ora una crescente evidenza che l’obesità è un fattore di rischio per il cancro al seno Tuttavia, è ancora sconosciuto l’esatto meccanismo che collega l’obesità con il cancro al seno. Si ritiene che esso inneschi un processo infiammatorio nel corpo e aumenti l’influenza estrogenica», spiega il dottor dott. Vinay Deshmane, esperto in chirurgia al seno.

Si può intervenire con largo anticipo
Una volta accertato cosa causi il rischio di cancro al seno, diviene necessario adottare misure preventive che aiutino a contenerlo o evitarlo. Tra queste vi è quella di seguire una dieta corretta e svolgere attività fisica. Secondo il dottor Dikshit in India non è troppo tardi per prendere provvedimenti e diffondere su tutto il territorio le linee guida per un corretto mantenimento del peso corporeo. «L’obesità centrale [grasso addominale, Nda] non è ancora un’epidemia in India. La sua incidenza è in aumento, ma abbiamo ancora la possibilità di controllarlo con l’esercizio fisico e l’attività». Questo, chiaramente, è auspicabile venga fatto anche in Italia.