8 aprile 2020
Aggiornato 17:00
Gravidanza e cervello

I bambini concepiti in inverno sono meno intelligenti

Secondo un nuovo studio, la stagione del concepimento può influenzare la crescita del cervello del feto. I bambini concepiti nella stagione invernale pare abbiano maggiori difficoltà di apprendimento

Gravidanza, i bambini concepiti in inverno hanno più difficoltà di apprendimento
Gravidanza, i bambini concepiti in inverno hanno più difficoltà di apprendimento Shutterstock

SCOZIA - I bambini concepiti durante l’inverno hanno maggiori probabilità di avere difficoltà di apprendimento. Ad affermarlo è uno studio sull’American Journal of Epidemiology e condotto dai ricercatori dell’Università di Glasgow, che rivela come l’esposizione della mamma alla luce solare possa svolgere un ruolo nello sviluppo del cervello.

Non solo Zika
A mettere in pericolo lo sviluppo del cervello del feto non è dunque soltanto il virus Zika, ma a quanto pare c’è anche la stagione in cui viene concepito il bambino. E questa stagione sarebbe quella invernale, caratterizzata da una minore insolazione. E’ risaputo come l’esposizione alla luce solare promuova la produzione e sintetizzazione della vitamina D da parte dell’organismo. Questa vitamina si ritiene abbia un importante ruolo nello sviluppo del cervello.

Lo studio
Per arrivare alle loro conclusioni, gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti da più di 800mila bambini residenti in Scozia. Posto che i primi tre mesi della gravidanza sono un momento cruciale per lo sviluppo del cervello, si è scoperto che tra i bambini concepiti tra gennaio e marzo, poco meno del 9% aveva difficoltà di apprendimento, rispetto al 7,6% di quelli concepiti invece tra luglio e settembre. I risultati dello studio sembrano dunque supportare la tesi che bassi livelli di vitamina D nella donna in gravidanza possono compromettere lo sviluppo del cervello del feto.

Modificare il clima?
Le stagioni si avvicendano naturalmente anno dopo anno. E, nonostante il clima si sia modificato nel corso del tempo – anche a causa del riscaldamento globale causato dall’uomo – le ore di luce solare seguono sempre il loro ritmo. E’ pertanto normale che in autunno e in inverno vi sia una minore luce solare. «I risultati di questo studio mostrano che se potessimo liberarci della variazione stagionale, si potrebbe prevenire l’11% dei casi di difficoltà di apprendimento», ha commentato il coautore dello studio, Jill Pell, in un comunicato stampa ufficiale.

Integrare la vitamina
Se l’esposizione alla luce solare è limitata a causa di diversi fattori, come proprio la stagionalità, diviene necessario integrare la vitamina D. Integrazione che diviene ancora più importante nelle donne in gravidanza. «E’ importante che le donne in gravidanza seguano il consiglio di assumere supplementi di vitamina D – sottolinea Pell – e, inoltre, che inizino ad assumere gli integratori il prima possibile all’inizio della gravidanza: l’ideale sarebbe iniziare quando stanno cercando di rimanere incinta».

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