16 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Dolcificanti naturali

3 sostituti dello zucchero che aiutano a perdere peso e ritrovare il benessere

I migliori dolcificanti naturali che si trovano in commercio o che si possono produrre in casa. Ricette e consigli pratici per sostituire lo zucchero bianco

I danni dello zucchero raffinato sono noti già da tempo. Non a caso, con l’avvento di Internet e l’aumento delle informazioni mediatiche circa la pericolosità degli alimenti, si sta assistendo a una vera e propria inversione di tendenza in fatto di alimentazione. È questo è anche il caso dello zucchero: le persone attente alla propria salute hanno bandito l’utilizzo di quello bianco. Ma a differenza di quanto si crede, lo zucchero integrale di canna non è l’unico sostituto valido. Anzi: ve ne sono altri totalmente insospettabili che possiedono virtù di gran lunga migliori. Ecco quali sono e come usarli.

Lùcuma, l’oro degli Incas
Il lucuma è un frutto tondeggiante tipico di Perù, Cile ed Ecuador. È molto simile a un avocado e possiede virtù di tutto rispetto. Veniva chiamato ‘oro degli Inca’, a causa del suo colore arancione e delle sue proprietà terapeutiche. Sì, perché sebbene oggi venga adoperato nel nostro Paese soprattutto come dolcificante, la medicina popolare lo usa da sempre per la cura di numerosi disturbi – tra questi vi era l’aumento della fertilità. Tuttavia, anche recentissime ricerche hanno messo in evidenza peculiarità inaspettate. Secondo uno studio condotto dall’Università del New Jersey, il frutto sarebbe un potente antinfiammatorio e antiossidante capace di contrastare l’invecchiamento e guarire velocemente le ferite. Inoltre, usato esternamente può aiutare a rigenerare la pelle, combattere le verruche e l’herpes labiale.

La Lucuma abbassa la glicemia
Ma la virtù più singolare di questo dolcificante è che anziché aumentare la glicemia, la riduce. Uno studio del 2009 condotto da ricercatori della Facoltà di Scienza Farmaceutica di San Paolo (Brasile), ha evidenziato il suo incredibile effetto ipoglicemizzante e anti-ipertensivo. L’estratto del frutto riduce vistosamente il rischio di diabete di tipo 2 e, in associazione con l’algarrobo e il papayata – due frutti peruviani – diviene un potente ACE inibitore. Infine, consumato con costanza preverrebbe cataratta e degenerazione della retina.

Come si utilizza la Lucuma
Il frutto di Lucuma si trova in Italia essiccato e polverizzato. La sua particolare forma permette di sostituire facilmente lo zucchero e la farina. Tale preparazione è ricchissima di Sali minerali e possiede un’elevata dose di niacina e vitamine del gruppo B – elementi indispensabili per la salute del sistema nervoso e il controllo di colesterolo e trigliceridi. Inoltre svolge una spiccata azione antiossidante grazie alla presenza di betacarotene che conferisce il classico colore aranciato al frutto. L’utilizzo della polvere di Lucuma è molto versatile: se ne aggiunge, per esempio, mezzo cucchiaino a una tazzina di caffè. Ma se si vogliono fare preparazioni dolciarie esso può sostituire sia la farina che lo zucchero. È il caso, per esempio, della crema pasticcera.

Zucchero di datteri
Per noi sono i frutti da gustare nei momenti di festa – specie a Natale. Ma questo splendido frutto esotico, ricchissimo di proprietà nutrizionali, può essere adoperato tutto l’anno come sostituto dello zucchero. Tuttavia stiamo parlando dei frutti che si trovano allo stato naturale e non di quelli dolcificati venduti nei supermercati. In commercio si trova sia lo ‘zucchero’ di datteri che il suo sciroppo. Ma con un po’ di pazienza è possibile ottenere un ottimo prodotto preparato con le proprie mani.

  • Leggi anche: Sucralosio, così dolce da far venire la leucemia?
    Ricercatori italiani hanno condotto uno studio in sui si suggerisce che il noto dolcificante sucralosio, pubblicizzato come alternativa allo zucchero, potrebbe causare l’insorgere di tumori tra cui nientemeno che la leucemia. Scoppia la polemica.

Zucchero di datteri fai da te
Prendi 200 grammi di datteri freschi non dolcificati e distendili in una leccarda ben coperta con carta da forno. Cuocili a circa 200 gradi Centigradi per un paio di ore. Saranno pronti quando il colore sarà più vivo, più scuro e lo zucchero comincerà a cristallizzare sulla superficie del frutto. A questo punto spegni il forno e lascialo aperto con i datteri all’interno per una mezz’ora circa. Terminato tale tempo, richiudi il forno e fai riposare il tutto per 8-10 ore o per una notte intera. L’indomani mattina apri il forno e versa il tutto nel cutter da cucina fino a ottenere una polvere fine. È molto probabile che il risultato sia leggermente ‘appiccicoso’, ma comunque ottimo. Si usa a piccole dosi come dolcificante. Un’alternativa più veloce è quella di polverizzare i datteri essiccati, disponibili nei negozi di alimenti esotici. Questa forma di zucchero è più adatta ai preparati da forno (come torte e dolci) a causa della sua scarsa solubilità nei liquidi.

Ricetta per lo sciroppo di datteri
Un’alternativa – disponibile anche in commercio – è lo sciroppo di datteri. Prepararlo in casa è molto semplice. Si pongono 200 grammi di datteri in un contenitore insieme ad acqua calda sufficiente a coprirli del tutto. I frutti si fanno riposare per una notte intera, quindi si frullano finemente il giorno seguente. Al termine si filtra tutto con un colino e si mette a cuocere il liquido fino a raggiungere la densità desiderata. Se il prodotto diviene molto denso si conserva più a lungo.

Polvere di uva fragola, il dolcificante più goloso
Un’altra alternativa completamente naturale è l’uva, meglio se fragola: più gustosa e zuccherina. Anche in questo caso si possono ottenere due prodotti: lo sciroppo d’uva o la polvere. Per prepararli è necessario partire sempre dalla stessa base liquida. Prendi mezzo chilogrammo di uva fragola ed elimina gli acini che si trovano all’interno. Versa il tutto in una casseruola con 250 ml di acqua. Cuoci la frutta fino a che non sarà ridotta in purea. Bada bene, però, che rimanga sempre una piccola quantità di acqua. A questo punto filtra la frutta con un colino schiacciando molto bene per estrarre il succo.

Cosa fare per ottenere lo sciroppo di uva
Se vuoi usare lo sciroppo di uva come sostituto dello zucchero metti in una casseruola il succo ottenuto e fai evaporare l’acqua fino a ottenere un prodotto molto denso. È ottimo aggiunto in dolci o bevande liquide.

Cosa fare per ottenere una polvere dolcificante
Se vuoi sostituire lo zucchero con una polvere dolcificante, prendi il succo ottenuto e fallo disidratare in un apposito essiccatore. Quando sarà totalmente essiccato, ponilo in un polverizzatore o in un cutter da cucina e aziona fino a ottenere una polvere finissima. Il prodotto deve essere essiccato molto bene per evitare di ottenere uno zucchero di consistenza ‘appiccicosa’.