Memoria di ferro, ecco i 12 cibi che la mantengono

Il segreto per una memoria sempre attiva è racchiuso in dodici cibi che possiamo portare in tavola ogni giorno

Memoria, tra i divesi cibi che fanno bene ci sono i mirtilli
Memoria, tra i divesi cibi che fanno bene ci sono i mirtilli (Shutterstock.com)

MILANO – Per ricordare un evento o un appuntamento ormai quasi tutti fanno affidamento al calendario del proprio smartphone, Pc o tablet. Ma c’è chi ancora si affida al calendario da parete su cui scrive diligentemente le varie incombenze; chi si affida ai post-it o chi fa affidamento alla propria capacità mnemonica. Eppure, nonostante ciò, capita spesso di scordarsi qualcosa: che sia dove si sono messe le chiavi, gli occhiali o del perché si era andati proprio in quella stanza per prendere o fare chissà che. Insomma, chi più chi meno, tutti devono fare i conti con i vuoti di memoria. E fino a che tutto resta nella norma, poco male. Le cose si complicano invece quando la faccenda diviene patologica.

La soluzione è nel frigorifero
Quale che sia il proprio caso personale del dover fare i conti con la memoria, la parola d’ordine è sempre prevenire – specie se si tratta di salute del cervello e scongiurare le malattie degenerative come la demenza o l’Alzheimer. Ma se non si ha la più pallida idea di come questo si possa fare, la dottoressa Elisabetta Menna, ricercatrice dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, c’informa che la soluzione può essere a portata di mano e, più precisamente nel frigorifero di casa.

I cibi salva-ricordi
La dottoressa Menna ha così stilato un elenco di 12 cibi che possono aiutare la memoria. E non sono neanche degli alimenti chissà che astrusi, ma piuttosto comuni. «Uova, germe di grano, arachidi, merluzzo, semi di girasole, caffè e cioccolato fondente – spiega la Menna in una rubrica nella newsletter settimanale dell’Irccs milanese – sono alcuni dei cibi più amici del cervello e della memoria». Questi alimenti sono «ricchi di colina – aggiunge l’esperta – un coenzima essenziale, ovvero una molecola importante per mantenere integra la struttura cellulare e le funzionalità del sistema nervoso». Tutti cibi che, tra gli altri, contengono vitamine del Gruppo B, indispensabili per la salute di cervello e sistema nervoso.

Per la memoria a lungo termine
Come accennato, molti di questi cibi sono amici della memoria, specie quella a lungo termine. «Tra questi – sottolinea la Menna – cioccolato fondente e caffè sembra essere un buon abbinamento per il cervello. Infatti, se da una parte il cioccolato fondente contiene flavonoidi che rappresentano un valido aiuto per far fronte alla perdita di memoria, dall’altra il caffè migliora l’acutezza mentale grazie alla caffeina che, oltre a essere una fonte di antiossidanti che aiutano a mantenere il cervello in salute, aiuta anche a prevenire la depressione nelle donne. Questi cibi, quando consumati regolarmente, aiutano a migliorare, insieme alla memoria a lungo termine, anche la funzionalità del sistema nervoso, la capacità di attenzione e partecipazione».

Anche le verdure fanno ricordare meglio
Alimenti per la memoria non sono soltanto cioccolato e caffè, che sono degli stimolanti. Ma anche cibi che fanno bene per altri motivi, come può essere la verdura. Tra le diverse qualità, la dott.ssa Menna cita «i broccoli e altre brassicacee o crucifere come cavoli, cavolini, cavolfiori, che contengono vitamina C e acido folico e hanno un effetto positivo sulla memoria, la concentrazione e l’attenzione». Senza tuttavia dimenticare gli spinaci che, oltre a un ‘braccio di ferro’, aiutano a ottenere una memoria di ferro perché naturalmente «ricchi di luteina, un importante antiossidante, proteggono il cervello dal declino cognitivo».

Acidi grassi per la salute del sistema nervoso
A promuovere e mantenere la salute del sistema nervoso ci pensano gli acidi grassi essenziali (EFA) come gli omega 3 e omega 6. Per trovarne buone quantità, oltre al pesce azzurro o il salmone, possiamo rivolgerci alle noci. Queste, ricorda l’esperta, sono anche ricche di «vitamina E e B6 che sono molto utili per mantenere la funzionalità del sistema nervoso».

  • Approfondimento: gli acidi grassi essenziali, si chiamano così perché sono fondamentali per la salute del nostro organismo e per il buon funzionamento delle funzioni organiche e cellulari. Sono altresì coinvolti in processi fisiologici come la regolazione della pressione arteriosa, le risposte infiammatorie, la produzione di energia e la sintesi dell’emoglobina. Gli acidi grassi essenziali sono componenti delle membrane cellulari e nel condizionano la salute e il buon funzionamento. I più famosi omega 3 e omega 6 non possono essere sintetizzati dal corpo umano, pertanto devono essere assunti tramite l’alimentazione.

Contro l’invecchiamento del cervello
Per combattere o contrastare l’invecchiamento del cervello, l’ossidazione organica e l’infiammazione sistemica ci sono gli antiossidanti. Un cibo ricco di queste sostanze, come le antocianine e le cianidine che hanno una spiccata azione antiossidante, sono i mirtilli. Questi, sono «un valido alleato contro l’invecchiamento del cervello perché contrastano l’azione dei radicali liberi», spiega la dottoressa Menna. Infine, come non citare la curcuma e il suo principio attivo la curcumina? L’esperta ricorda che alcuni studi suggeriscono come questa sostanza possa essere «un valido aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer».