29 settembre 2020
Aggiornato 13:30
Diagnostica

Traumi e lesioni cerebrali, niente raggi X ora basta un esame del sangue per rivelarli

Per identificare un trauma cranico, commozione cerebrale o lesioni cerebrali non sarà più necessario sottoporsi a radiografie, che hanno le loro controindicazioni. Un nuovo semplice esame del sangue ha un grado di accuratezza del 97 per cento e fornire una diagnosi tempestiva e vitale

FLORIDA – Basta radiografie e raggi X per identificare o valutare la presenza di una commozione cerebrale. Ora, sia bambini che adulti, potranno utilizzare un semplice esame del sangue che ha un grado di accuratezza altissimo, e pari al 97 per cento.

Il biomarker va bene
Gli esperti dell’Orlando health Florida hanno condotto uno studio, pubblicato su Jama Neurology, in cui si dimostra come si possa anche fare a meno delle radiografie per indentificare una commozione cerebrale. E come queste si possano sostituire con un semplice esame del sangue. Questo perché, secondo gli autori, il cervello rilascia un determinato biomarker (proteina acidica fibrillare gliale) durante un infortunio o un trauma. Un vantaggio in più, perché in questo modo si può ottenere una diagnosi tempestiva, che in questi casi può essere vitale.

Diagnosi tempestiva
«I sintomi di una commozione cerebrale, o di una da lieve a moderata lesione cerebrale traumatica, possono essere sottili e sono spesso rilevati in ritardo, in molti casi dopo diversi giorni – ha spiegato la dott.ssa Linda Papa, autore principale dello studio – Questo potrebbe fornire ai medici uno strumento importante per la diagnosi semplice e precisa, in particolare per i bambini, e fare in modo che siano trattati correttamente. Se i pazienti non vengono diagnosticati correttamente e trattati in modo appropriato, questo potrebbe portare a problemi a lungo termine».

C’è sempre un danno
Come spiegano gli scienziati, quando vi un colpo o trauma alla testa si verifica sempre un danno cerebrale. La gravità e serietà dipende dall’entità del trauma, dove la commozione cerebrale è uno dei più gravi tipi. A seguito della botta o del trauma, il biomarcatore oltrepassa la barriera emato-encefalica ed entra nel flusso sanguigno. In questo modo può essere rilevato con un semplice esame del sangue.

Prove sul campo
Per arrivare a concludere che un esame del sangue potrebbe sostituire le radiografie, i ricercatori hanno seguito per tre anni circa 600 pazienti. Gli esami condotti hanno mostrato che il test del sangue è stato in grado di rilevare lesioni cerebrali traumatiche da lievi a moderate, con una precisione fino al 97 per cento negli adulti. L’esame del sangue ha indicato anche che i pazienti avevano bisogno di intervento di neurochirurgia salvavita. «I medici vogliono davvero ridurre al minimo l’usa della tomografia assiale computerizzata (TAC) nei pazienti, soprattutto bambini che sono molto più sensibili alle radiazioni e agli effetti collaterali che possono esserci. Fortunatamente, questo semplice esame del sangue sembra darci quasi le stesse informazioni di una TAC. Questo, in ultima analisi, potrebbe cambiare il modo di diagnosticare i traumi, non solo nei bambini, ma a tutti coloro che siano vittime di un trauma cranico», conclude la dottoressa Papa.