Autismo e rischio malattie

Giornata Mondiale dell’Autismo, adolescenti a rischio diabete

Gli adolescenti e i giovani adulti affetti da disturbo dello spettro autistico hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, secondo uno studio pubblicato su Diabetes Care

Autismo aumenta il rischio di diabete
Autismo aumenta il rischio di diabete (goodmoments | shutterstock.com)

TAIWAN – Il 2 aprile tutto il mondo celebra la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo. Voluta dall’ONU, si prefigge l’intento di sensibilizzare al problema che colpisce un numero sempre più numeroso di bambini. Tra i diversi e numerosi problemi che questa condizione porta con sé, ora si aggiunge la possibilità che chi soffre di autismo possa sviluppare il diabete di tipo 2, una patologia metabolica seria. Questi i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

Dati alla mano
Per arrivare a ritenere che gli adolescenti e i giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico (o ASD) siano anche a rischio diabete, i ricercatori del Taipei Veterans General Hospital a Taiwan, guidati dal dott. Mu-Hong Chen, hanno analizzato il database del Taiwan National Health Insurance relativo agli anni che andavano da 2002 al 2009. Da questo hanno identificato 6.122 adolescenti e giovani adulti con ASD e 24.488 soggetti di controllo sani, suddivisi per età e sesso. Tutti i partecipanti sono stati seguiti e monitorati fino alla fine del 2011 al fine di individuare coloro che nel frattempo avevano sviluppato diabete di tipo 2.

Il rischio c’è
Dai dati in possesso dei ricercatori si è scoperto che gli adolescenti (hazard ratio o HR 2,71) e i giovani adulti (HR 5,31) con ASD avevano un rischio più elevato di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quelli senza ASD, anche dopo l’aggiustamento per dati demografici, l’uso di antipsicotici atipici, e comorbidità mediche. Oltre a questo si è scoperto che vi era anche una maggiore probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 legato all’uso di antipsicotici atipici a breve (HR 1,97) e a lungo termine (HR 1,64). I risultati suggeriscono che vi è dunque una possibile associazione tra l’autismo, il trattamento di questo e il diabete di tipo 2. Nonostante ciò, gli autori dello studio ritengono che siano «necessarie ulteriori ricerche per studiare la comunanza tra la fisiopatologia ASD e il diabete di tipo 2».