Autismo e vita breve

Autismo da morire. Le persone autistiche muoiono prima

Le persone con autismo muoiono più giovani, avverte uno studio. La media è 16 anni prima degli altri, ma molti sono morti anche trent’anni prima di chi non soffre di questa condizione

Gli autistici muoiono prima
Gli autistici muoiono prima (Dubova | shutterstock.com)

SVEZIA – Un nuovo studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry suggerisce che le persone con sindrome dello spettro autistico, o autismo, muoiono prima delle altre: in media, 16 anni prima, ma molti sono morti anche trent’anni prima, a un’età media di 39 anni.

Molti fattori dietro alla morte
Secondo l’Ente svedese «Autistica», spesso dietro ai decessi prematuri delle persone autistiche vi sono fattori come il suicidio o le crisi epilettiche. Una «grande crisi nascosta», commenta l’Ente, dopo aver letto i risultati dello studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet. Per arrivare alle loro conclusioni, gli scienziati hanno esaminato le cartelle cliniche di 27mila adulti autistici, per confrontare i dati con quelli di 2,7 milioni di persone (quale campione di controllo per la popolazione generale). Si è così scoperto che le persone con autismo e disabilità associate all’apprendimento sono decedute con più di 30 anni di anticipo, con un’età media di morte a 39 anni. Per esempio, il figlio Giles della fondatrice dell’Ente Autistica, Dame Stephanie Shirley, è morto a 35 anni per un attacco epilettico.

Un legame non compreso
La scienza ancora non ha compreso e stabilito quale sia il legame tra autismo ed epilessia. Anche per questo motivo l’Ente vuole raccogliere fondi nei prossimi cinque anni al fine di finanziare la ricerca.

Anche se non c’è ritardo mentale
Dallo studio è emerso che anche le persone autistiche che non soffrono di ritardo mentale muoiono prima. In media 12 anni prima della media, cioè in media a 58 anni anziché a 70. Tra i fattori, al primo posta ci sono le malattie cardiache, seguite dal suicidio – che vede le donne più soggette a quest’ultimo. Secondo la dott.ssa Tatja Hirvikoski, principale autore dello studio, quanto scoperto è «scioccante e scoraggiante», e c’è «urgente bisogno di maggiori conoscenze».

Bisogna fare qualcosa
Gill Ackers, la madre di un bambino autistico che ha iniziato ad avere crisi epilettiche ha ricordato alla BBC che vedere un bambino avere una crisi epilettica è un’esperienza scioccante e dolorosa. E anche sapere che una persona che soffre di autismo ha anche maggiori probabilità di morire precocemente è un gran colpo, che si somma a tutto il resto. «Abbiamo bisogno di risposte adeguate e ne abbiamo bisogno ora – ha dichiarato Gill Ackers – Non possiamo semplicemente stare a guardare le persone con autismo morire a causa di una mancanza di ricerca e di cure specialistiche».