29 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Infezioni. Virus Zika sempre più temibile

Zika virus è stato collegato a un altro disturbo neurologico. Nuovo allarme

Un caso di meningoencefalite al cervello è stato collegato all’infezione da virus Zika. Un nuovo allarme per un virus che pare incontrollabile?

PARIGI – Il virus Zika fa sempre più parlare di sé. Oltre a essere stato collegato alla microcefalia, alla sindrome di Guillain-Barré, alla trasmissione per via sessuale, alla possibile diffusione anche tra la zanzara comune (culex) e chi più ne ha più ne metta, ora pare sia anche associato a un disturbo neurologico come la meningoencefalite, una condizione che colpisce il cervello.

Un altro disturbo
La lista dei disturbi neurologici che il virus Zika potrebbe causare continua a crescere. In un articolo pubblicato online sul New England Journal of Medicine, un gruppo di ricercatori francesi hanno descritto il caso di un non meglio identificato uomo di 81 anni che è caduto in coma, dopo aver sviluppato una strana febbre. L’uomo, prima in perfetta salute, stava facendo una crociera nel Pacifico meridionale. Dopo essere stato sottoposto a risonanza magnetica e un esame del liquido spinale, si è scoperto che era stato colpito da meningoencefalite, un’infezione che provoca gonfiore al cervello.

Zika e l’infezione
Dopo essere stato ricoverato in un reparto di terapia intensiva, al paziente è stata fatta una diagnosi presuntiva di infezione da virus Zika. Le cure hanno tuttavia fatto il loro dovere e nel giro di alcuni giorni le condizioni sono migliorate, e 17 giorni dopo il ricovero in ospedale è stato dimesso dalla terapia intensiva. Dopo circa due mesi il paziente si è completamente rimesso. Ciononostante, gli scienziati ritengono che probabilmente il virus Zika è più pericoloso di quanto si pensasse, e che non è dunque un pericolo soltanto per le donne in gravidanza e il feto.

L’Oms richiede misure adeguate
Sebbene non vi siano prove del tutto certe che il virus Zika causi disturbi neurologici, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che «i gravi rischi [associati a Zika] richiedono decisive e immediate misure per proteggere la salute pubblica».