30 settembre 2020
Aggiornato 10:30
Può essere causa della sindrome di Guillain-Barrè

Zika, il virus può causare paralisi

Uno nuovo studio dimostra per la prima volta che il virus Zika può causare una paralisi temporanea, conosciuta anche come sindrome di Guillain-Barrè o paralisi di Landry. Un altro motivo di preoccupazione?

PARIGI – Gli scienziati dell’Istituto Pasteur di Parigi hanno scoperto che il virus zika può anche causare una paralisi temporanea, nota con il nome di sindrome di Guillain-Barrè o paralisi di Landry. Un nuovo motivo di preoccupazione per la diffusione sempre più massiccia di questo virus.

Un esercito contro zika
Anche se il Brasile ha per così dire schierato un esercito contro il virus zika, con tanto di cartelli e foto esposte nella stazione centrale di Rio de Janeiro che recitano «Una zanzara non è più forte di un intero Paese», la situazione in realtà non è ancora sotto controllo. E mentre gli scienziati di tutto il mondo si affannano alla ricerca di una soluzione, ecco che un nuovo studio trova che zika sarebbe pure responsabile di un’altra patologia, dopo la microcefalia.

Le prove
Per arrivare alla conclusione che il virus zika causa anche questa forma di paralisi, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di 42 adulti con diagnosi di sindrome di Guillain-Barrè, frutto di un focolaio del 2014-2014 a Tahiti. Le analisi hanno confermato che quasi tutti i pazienti avevano i segni di una precedente infezione da virus zika. «La prova che collega il virus Zika con la sindrome di Guillain-Barrè è ora sostanzialmente più interessante», hanno commentato gli autori dello studio pubblicato su The Lancet.

Dietro a un’infezione
La sindrome di Guillain-Barrè si riscontra tipicamente a seguito di un’infezione virale o batterica, così il collegamento con Zika non è del tutto inaspettato. La condizione si verifica quando il sistema immunitario del corpo aggredisce il sistema nervoso, spesso per ragioni sconosciute. La sindrome può provocare debolezza muscolare e problemi respiratori ma anche la morte, che avviene in circa il 5 per cento dei pazienti. Del gruppo di pazienti di Tahiti coinvolti nello studio, nessuno è deceduto e, tre mesi dopo aver lasciato l’ospedale, circa il 40 per cento era in grado di camminare senza aiuti. «Questi pazienti tendevano a peggiorare più rapidamente di quanto siamo abituati a vedere con la sindrome Guillain-Barrè – ha spiegato il dott. Arnaud Fontanet, principale autore dello studio – Ma una volta superata la fase acuta della malattia, il loro recupero tendeva a essere migliore».

Chi rischia?
Secondo i ricercatori sono in molti ora a rischiare questa sindrome, vista la rapidità con cui si sta diffondendo il virus.  Sulla base dei risultati, si stima che su 100mila persone con Zika, circa 24 potrebbero sviluppare la sindrome di Guillain-Barrè nei Paesi tropicali o del Sud America. In Europa e in Nord America, si stima invece che il tasso medio della sindrome da paralisi dopo infezioni come l’influenza e la dengue sia di circa una o due persone ogni 100mila.