24 aprile 2024
Aggiornato 17:00
L’uso in gravidanza e nei neonati aumenta il rischio

Il paracetamolo mette i bambini a rischio asma

L’uso del paracetamolo durante la gravidanza o nei bambini piccoli aumenta di quasi un terzo le probabilità che il bambino sviluppi una forma di asma all’età di tre anni.

BRISTOL ─ L’uso del più noti tra gli antipiretici (anti febbre) e antidolorifici, il paracetamolo, è stato associato a un alto rischio di sviluppare l’asma nei bambini al terzo anno di età. Lo studio dell’Università di Bristol (Uk), in team con l’Università di Oslo (Norvegia).

Doppio rischio
I ricercatori, nel loro studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology, hanno scoperto che i bambini possono essere soggetti all’insorgere dell’asma sia che la mamma abbia assunto o utilizzato paracetamolo durante la gravidanza, sia che glielo abbiano somministrato durante i primi anni di vita.

Un significativo rischio
Il rischio, di quasi un terzo, è stato giudicato significativo. Un rischio dimostrato dall’esame dei dati relativi a 114.500 gravidanze e dal monitoraggio dei bambini fino all’età di sette anni. I risultati dell’analisi ha mostrato che i bambini a cui è stato somministrato il paracetamolo durante l’infanzia avevano il 29 per cento più probabilità di ottenere una diagnosi di asma all’età di tre anni, con un tasso simile all’età di sette anni.

Effetti negativi
Poiché proprio il paracetamolo è uno dei principi attivi di questo genere ritenuto tra i più sicuri per i bambini ─ e non solo ─ i risultati dello studio potrebbero avere un grande impatto sulla salute pubblica poiché, come ha ricordato la dott.ssa Maria Magnus principale autore dello studio, il paracetamolo è l’antidolorifico più comunemente usato tra le donne incinte e i neonati. Attenzione dunque al suo utilizzo, e rivolgersi sempre al proprio medico per un consiglio.