18 ottobre 2019
Aggiornato 16:00
Vaccino e papilloma virus

Hpv, ora si devono vaccinare anche gli uomini

Hpv, copertura ancora insufficiente nelle donne. Ma da ora si potranno vaccinare anche gli uomini. La vaccinazione dovrebbe essere fatta al più presto, intorno ai 9 anni perché la via sessuale non è l’unica fonte di trasmissione.

ROMA – Il tumore del collo dell’utero è una delle neoplasie più frequenti nelle giovani donne. Ma il virus dell’HPV può causare danni ancora peggiori: forme cancerogene a vulva, pene, ano, bocca e faringe. Urge un sistema di prevenzione che sia in grado di coprire l’intera popolazione al fine di debellare il virus.

La campagna di sensibilizzazione promossa da AIOM
«Vogliamo promuovere una campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta non solo ai cittadini ma anche agli oncologi per abbattere le barriere culturali ancora presenti – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), al XVII Congresso Nazionale della società scientifica di Roma – Siamo di fronte a un vero e proprio strumento di prevenzione primaria contro i tumori».

L’Italia, il primo paese che offre il vaccino gratuitamente
A oggi la copertura vaccinale nelle donne si è stabilizzata al 71%, grazie alla possibilità di vaccinarsi gratuitamente. Ma per debellare il virus, il vaccino dovrebbe essere esteso anche agli uomini. «Il 2007 ha rappresentato un anno di svolta per la tutela della salute della donna in Italia – sottolinea il prof. Sergio Pecorelli, presidente AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) – Il vaccino è fondamentale anche per proteggere i ragazzi. Un terzo dei casi di infezione da HPV riguarda infatti i maschi che, a differenza delle donne, non dispongono di strumenti ed esami utili per verificare la presenza del virus e le sue conseguenze, come lo screening che permette di accertare la condizione del collo dell’utero».

Il sesso maschile più a rischio
«Quando si parla di HPV viene subito da pensare alle ragazze, ma i maschi hanno un rischio di infezione 5 volte maggiore rispetto alle adolescenti». Ecco il motivo per cui è importante che anche i ragazzi si sottopongano a un vaccino. Farmaco tra l’altro pluriverificato, «il vaccino anti HPV è stato sperimentato negli anni su più di 25.000 adolescenti e donne, dimostrando un’ottima tollerabilità. E la sicurezza è stata valutata in numerosi studi dopo l’immissione in commercio, che hanno coinvolto oltre 200.000 persone», continua Pecorelli.

C’è HPV e HPV
Ne esistono centinaia di tipi. Ma per fortuna «la maggior parte delle infezioni da HPV è transitoria – spiega la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM – perché il virus viene limitato dal sistema immunitario prima che sviluppi un effetto patogeno». Alcuni, a basso rischio, causano il 90% dei condilomi: lesioni estremamente contagiose e molto dolorose, che interessano gli organi genitali e altre mucose. «Gli altri sono responsabili del 75% di tutti i tumori del collo dell’utero e di altre neoplasie come quelle della vulva, della vagina, dell’ano, del pene e di alcune zone della testa e del collo (lingua, tonsille e gola) che possono interessare anche gli uomini».

A che età bisogna vaccinarsi?
La vaccinazione dovrebbe essere fatta al più presto, intorno ai 9 anni perché la via sessuale non è l’unica fonte di trasmissione. Attualmente, tuttavia, non tutte le regioni offrono la possibilità di vaccinare gratuitamente anche i ragazzi. «Auspichiamo che la vaccinazione venga estesa in tutte le Regioni anche ai maschi adolescenti, compiendo una grande scelta di politica sanitaria, etica e socialmente equa per proteggere le generazioni future dal cancro e dalle altre patologie causate dal virus HPV», conclude la dott.ssa Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD.