19 aprile 2024
Aggiornato 23:00
Salute

Tumori della bocca in aumento. Tra le cause, scarsa igiene orale e meno cure. Ecco le 5 semplici mosse per l’autodiagnosi

I tumori del cavo orale sono sempre più diffusi. Tra le cause, non solo il famigerato Hpv o papillomavirus umano, ma anche scarsa igiene della bocca e meno cure odontoiatriche. Sei anche tu a rischio? Scoprilo con le 5 semplici mosse di autodiagnosi della bocca suggerite dai Docenti Universitari di Odontoiatria del Policlinico Umberto I Sapienza Università di Roma

ROMA – Le diagnosi di tumori del cavo orale sono in aumento. A oggi si stima che sia circa il 5% degli italiani a esserne colpiti ogni anno, pari a 43mila nuovi casi – di cui il 40% sempre più tra i giovani. Tra le diverse cause del fenomeno, innanzitutto una diagnosi tardiva che da sola è causa di 8.000 morti in più l’anno e una percentuale che raggiunge il 63% di tumori scoperti in stadio avanzato. Altra causa è la scarsa propensione degli italiani alle visite odontoiatriche, come registrata dall’ultimo Rapporto ISTAT[1], perché nell’85% dei casi sono considerate troppo costose. Ma per sapere se si è a rischio, ecco le 6 semplici mosse per un’autodiagnosi della bocca.

Più casi, meno sopravvivenza

Dell’aumento dei casi di tumore del cavo orale se n’è discusso a Roma, nel corso del 23° Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Discipline Odontostomatologiche della Sapienza Università di Roma, in un Simposio dedicato al tema dei tumori maligni del cavo orale. «Il numero globale di nuovi casi è in aumento e la sopravvivenza a cinque anni resta attualmente ancora bassa – spiega la prof.ssa Antonella Polimeni, Direttore del Dipartimento Testa Collo del Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma e Presidente del Congresso – Per invertire il trend di incidenza è necessario far convergere le migliori energie sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sul trattamento multispecialistico. La figura specialistica dell’odontostomatologo – prosegue Antonella Polimeni – ricopre un ruolo di ’’sentinella’’ nell’intercettare immediatamente non solo i fattori di rischio carcinogeni ma anche le lesioni precancerose o già neoplastiche in fase iniziale».

I principali accusati

Sono diversi gli accusati di causare il cancro della bocca. Ma tra i principali fattori di rischio vi sono prima di tutto fumo e alcool, che incidono per l’80%; il restante 20% è costituito da scarsa igiene orale, da uno scorretto posizionamento di protesi dentarie, da una dieta povera di frutta e verdura, da infezione da Papillomavirus (HPV), quest’ultima trasmissibile sessualmente. «Eppure questo tipo di tumori – aggiunge all’unanimità il Tumor Board del progetto MoMax (Medicina Orale e Maxillo Facciale) del Policlinico Umberto I della Sapienza Università di Roma, composto dai Prof. Giorgio Pompa[2], Prof. Umberto Romeo[3] e Prof. Valentino Valentini[4] – con un aumento in controtendenza rispetto ad altri carcinomi, il cui numero generalmente va diminuendo, dovrebbero essere i primi a essere diagnosticati, proprio per la ‘’facilità’’ con la quale è possibile riconoscere i sintomi che fanno scattare il campanello di allarme».

Il MoMax e i 6 suggerimenti per l’autodiagnosi

Il MoMax rappresenta la prima task force ospedaliera in Italia, pensata per intercettare precocemente i tumori del cavo orale. Nel Centro operano sinergicamente diverse specialità: patologo orale, protesista, chirurgo maxillo-facciale, otorinolaringoiatra, radioterapista, oncologo, radiologo e psicologo. Nel corso del Simposio, gli esperti del MoMax sono stati concordi nel consigliare cinque semplici azioni di autodiagnosi che sono il primo passo per l’individuazione del carcinoma del cavo orale:

  1. Tira fuori la lingua il più possibile e controlla con una garza anche lateralmente e posteriormente la presenza di eventuali macchie biancastre o rosse. Tasta la lingua e verifica se ci sono noduli o grumi. PS: La lingua è la parte più colpita dal cancro orale nei non fumatori.
  2. Prosegui a ’’tastare’’ guance e labbra per sentire eventuali noduli e verificare la presenza di macchie bianche o rosse.
  3. Esamina il pavimento della bocca contemporaneamente con due dita, una dal basso e l’altra dall’alto, (come in foto) e verifica la presenza di grumi o noduli.
  4. Controlla il palato per sentire grumi e noduli ed eventuali parti molli del palato.
  5. Palpa l’area del collo e della gola per sentire linfonodi che possono essere la spia di un’infezione o di qualcosa di più serio.

Altri campanelli d’allarme del tumore del cavo orale

Tra i sintomi che potrebbero suggerire la presenza di un tumore del cavo orale ci sono dolore o bruciore di natura sconosciuta persistente alle labbra, alla bocca o in gola, sanguinamento o intorpidimento all’interno della bocca, mal di gola che non guarisce o sensazione della presenza di un corpo estraneo in gola, difficoltà o dolore durante la masticazione o la deglutizione, modificazioni della voce, dolore alle orecchie, ferite o placche rosse o bianco-rossastre che sanguinano e tardano a rimarginarsi, difficoltà crescente a una corretta masticazione. In presenza di uno di questi sintomi gli Odontoiatri raccomandano di rivolgersi ad uno specialista del cavo orale per esami più approfonditi.

[1] Fonte ISTAT Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia – 2013 pubblicato nel 2015.

[2] Prof. Giorgio Pompa - Professore Associato della Sapienza e Direttore UOD di Riabilitazione Implantoprotesica.

[3] Prof. Umberto Romeo - Docente di Patologia Orale della Sapienza Università di Roma.

[4] Prof. Valentino Valentini - Professore associato e Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo Facciale dell'università di Roma Sapienza.