18 agosto 2019
Aggiornato 00:30
Uomini e donne diversi nel ricordare

Uomini, che smemorati

La ricerca conferma che gli uomini non è vero che non ascoltano le donne, ma hanno davvero più difficoltà a ricordare le cose. Il gentil sesso, invece, non dimentica (quasi) mai.

BIRMINGHAM – Quante volte lei si lamenta, sostenendo che lui non l’ascolta? Molte. Eppure a quanto pare non è vero che non ascolta, quando per esempio la donna gli chiede di fare un qualcosa in un altro momento, è che lui proprio non se lo ricorda o si dimentica di quanto gli è stato detto. Al contrario, lei non dimentica (quasi) mai.

SMEMORATO – Lui rientra e si è dimenticato di comprare quella cosa che lei gli aveva chiesto. Oppure non ha fatto quel lavoretto o si è scordato un impegno o, peggio, una ricorrenza. Be’, potrebbe non essere del tutto colpa sua, e non perché non ascolta o se ne frega. Potrebbe invece essere che l’uomo, di per sé, ha più difficoltà a ricordare rispetto alla donna. Ecco quanto scoperto da un nuovo studio appena pubblicato su Quarterly Journal of Experimental Psychology.

PROVE ALLA MANO – Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori britannici e italiani, tra cui la dr.ssa Liana Palermo della Aston University. Sono stati coinvolti 100 ambosessi che dovevano sostenere una serie di test di memoria. I risultati hanno rivelato che, in linea generale, i volontari di età compresa tra i 15 ei 40 anni hanno trovato più difficile ricordare le cose da fare più queste erano lontane nel futuro. Ma il dato più interessante riguardava le differenze di genere: nel ricordare, le donne tendono a essere meglio degli uomini nell’eseguire compiti legati a eventi, piuttosto che a un tempo specifico. Le femmine eccellevano anche nel ricordare i progetti che riguardavano il fare, piuttosto che dire, qualcosa.

PERCHÉ – Il perché le donne ricordano meglio non è del tutto chiaro. «Un esempio di vita reale di questo potrebbe essere, in una famiglia, l’aspettarsi che sia la donna quella che ricorda di comprare un po’ di latte dopo il lavoro – spiega la dr.ssa Liana Palermo – O che lei si ricorderà di dare un libro a un amico quando lo vede». Questa differenza di genere, ritiene la ricercatrice, può essere legata a differenze ormonali o della struttura del cervello. Negli uomini di età compresa tra i 20 e i 40, il centro della memoria nel cervello si restringe. Ma non nelle donne.

«Un’ipotesi alternativa – aggiunge la Palermo – è che le differenze trovate nei due sessi potrebbero essere dovute al ruolo di cura spesso assunto dalle donne e il fatto che, oltre al lavoro, le donne hanno anche maggiori responsabilità in casa. Come conseguenza di questo ruolo sociale, le donne nella vita quotidiana possono eseguire compiti che coinvolgono la memoria prospettica più degli uomini, migliorando le loro prestazioni nel ricordarsi di ricordare».