25 gennaio 2020
Aggiornato 21:00
2,250 milioni di italiani convivono con il cancro

Tumori: 360mila nuovi casi l'anno

E 40mila nuovi casi di cancro sono in persone con meno di 50 anni. Questi i dati principali emersi questa mattina nel corso della conferenza di presentazione del volume «I numeri del cancro in Italia», tenutasi al ministero della Salute. Alla presenza del ministro Renato Balduzzi

ROMA - 360mila nuovi casi l'anno, di cui 40mila in persone con meno di 50 anni, 2,250 milioni di italiani che convivono con il cancro, il 4% dell'intera popolazione, per oltre 6 milioni di famiglie coinvolte. Il cancro rappresenta la seconda causa di morte in Italia (30%) dopo le patologie cardiovascolari (39%). nel 2011 provocherà 174 mila decessi, con il tumore al seno big killer fra le donne (16%) e quello al polmone fra gli uomini (28%). Questi i dati principali emersi questa mattina nel corso della conferenza di presentazione del volume «I numeri del cancro in Italia», tenutasi al ministero della Salute. Alla presenza del ministro Renato Balduzzi, sono stati presentati i risultati del primo censimento ufficiale sui tumori che l'Associazione Italiana di oncologia medica (Aiom) e l'Associazione Italiana registri tumori (Airtum) redigeranno ogni 12 mesi.

La neoplasia più frequente è quella del colon-retto - Come documentato dallo studio, in Italia vi sono circa 2.250 milioni di persone che vivono avendo avuto una precedente diagnosi di tumore, 1 milione di maschi e 1.250 milioni di donne. Il 9% del totale ha un età compresa fra 0 e 44 anni, il 19% 45 e 59, il 39% fra 60 e 74 ed infine il 34% ha più di 75 anni. Complessivamente il 57% dei casi (oltre un milione di persone, il 2,2% della popolazione) è rappresentato dai cosiddetti lungo-sopravviventi, che hanno cioè avuto una diagnosi oltre 5 anni prima.
Per quel che riguarda i numeri dell'anno in corso, si stima che verranno diagnosticati 360 mila nuovi casi di tumore maligno, di cui circa 200 mila nei maschi e circa 160 mila nelle donne. La frequenza, escludendo le neoplasie epiteliali della cute) è in media 7 casi ogni mille uomini ogni anno, circa 5,5 ogni mille donne: 6 ogni mille persone. La neoplasia più frequente risulta essere quella del colon-retto, con quasi 50 mila nuove diagnosi (14%), seguita da quella della mammella, 44 mila (13%), e prostata, 42 mila casi (11%).

Ma per i numeri dei grandi tumori l'Italia è sotto la media europea - Nel 2011 i decessi causati da tumore saranno circa 174mila, 98mila fra i maschi e 76mila fra le femmine, con una media di circa 3,5 morti ogni 1000 residenti uomini e circa 2,5 ogni 1000 donne. Nonostante questi dati, nel nostro paese i grandi tumori fanno meno paura che nel resto d'Europa: l'Italia vanta infatti risulti migliori nella media del continente. A 5 anni è vivo l'83% di chi è colpito da neoplasia al seno (contro l'80% europeo), il 58% al colon-retto (54%), il 79% alla prostata (74%), e il 13% al polmone (10%).

Prof. Marco Venturini, presidente Aiom - «Vogliamo continuare a mantenere questi risultati, anzi migliorarli ma dobbiamo poter svolgere il nostro lavoro con le adeguate risorse. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non distogliere finanziamenti dalla lotta al cancro» ha sottolineato il prof. Marco Venturini, presidente Aiom, che ha aggiunto «non si possono effettuare tagli lineari ma va compresa la complessità di questo ambito: sarebbe anzi auspicabile un aumento dei fondi destinati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e per incentivare gli screening». La risposta all'appello è arrivata dallo stesso ministro Balduzzi: «I tagli li fa il chirurgo, il ministro della Salute preferisce non invadere il mestiere altrui e parlare di appropriatezza e ristrutturazione». Inoltre «quello con gli oncologi è un discorso già avviato e su cui troverete il ministro sempre attento». Parlando di tumori, il titolare della Salute ha voluto sottolineare: «Dal censimento emergono risultati importanti in termini di guarigione rispetto all'Europa, grazie anche alla qualità di terapie e prevenzione. Sulla riabilitazione, peró, l'Italia è rimasta indietro: dobbiamo cercare di recuperare terreno».