13 dicembre 2019
Aggiornato 12:01

Salario minimo, Di Maio: «Chi ne rallenta iter pugnala lavoratori»

Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio parlando del salario minimo: «Basta stipendi di 500-600 euro al mese»

Video Agenzia Vista

ROMA - «Si chiama Salario minimo orario: se hai un lavoro, non puoi prendere meno di 9 euro lordi l'ora. Altrimenti non è lavoro, è schiavitù! Vi diranno tutti che non si può fare, semplicemente perché non lo vogliono fare, mentre in 22 Paesi europei già è legge da molti anni. Parlano facile certi politicanti con il portafogli gonfio e stipendi da quasi 15 mila euro al mese... Ma noi non ci arrendiamo e vi prometto che presto diventerà legge anche in Italia». Lo scrive su Facebook il capo politico del M5s e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio. «Questa non è solo una legge del MoVimento 5 Stelle, è molto di più. È una battaglia di tutti, è una battaglia di civiltà! Basta stipendi di 500-600 euro al mese».

Con il salario minimo basta schiavitù e sfruttamento

In un video pubblicato sui social, Di Maio afferma: «L'articolo 36 della Costituzione dice che ogni cittadino ha diritto ad una paga dignitosa, ma è stato tradito da tutti coloro che hanno governato l'Italia in questi anni. Ora basta a schiavitù e sfruttamento in questo Paese. La soluzione si chiama salario minimo orario: è una proposta che questo governo e il M5s sta portando avanti con tutte le sue forze. Almeno 9 euro l'ora, minimo 1.200 euro al mese». Il ministro del Lavoro assicura che «la contrattazione collettiva resterà centrale, ma qui parliamo di tutti i contratti pirata».

Bloccare questo circolo vizioso

Nel contratto di governo «abbiamo portato Reddito di cittadinanza e salario minimo: il reddito l'abbiamo fatto, e ora è arrivato il momento di bloccare quel circolo vizioso per cui in Italia ci sono persone che guadagnano poco, lavorano tantissimo e sono sotto la soglia di sfruttamento: giardinieri, autisti, pizzaioli, camerieri, giovani e meno giovani».

La legge ha iniziato il percorso in commissione al Senato

Lamenta Di Maio: «È già iniziata la boutade, gli attacchi, alla nostra proposta di legge firmata da Nunzia Catalfo: sono gli stessi attacchi ricevuti dal dl dignità, dicevano che sarebbero saltati migliaia di posti di lavoro ma a distanza di un anno ci sono 220 mila posti di lavoro in più». Dunque per Di Maio «l'Italia ha il dovere di agire. La legge ha iniziato il percorso in commissione al Senato, ora dobbiamo accelerare. Tutti a chiacchiere dicono che sono dalla parte di chi lavora, ma in realtà chi sta rallentando l'iter di questa legge sta dando una pugnalata a tutti coloro che guadagnando 500 euro al mese non riescono ad affrontare le spese di ogni giorno. Col salario minimo tutto questo finirà e lo dobbiamo fare il prima possibile. Nei prossimi giorni ci saranno novità».