17 novembre 2019
Aggiornato 15:00

Lega, Di Maio: «Salvini veda le parti sociali ma non svii, vada in aula per chiarire sulla Russia»

Le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio a margine dell'inaugurazione del hub logistico di Poste Italiane a Bologna: «Sono sicuro che ci andrà e così ci darà anche modo come maggioranza di difenderlo»

Video Agenzia Vista

BOLOGNA - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini «deve andare a riferirei parlamento sulla questione Russia». Anche perché così «ci darà modo come maggioranza di difenderlo». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, a margine dell'inaugurazione del nuovo Hub di Poste Italiane nel bolognese.

Di Maio: «Salvini chiarisca sulla Russia»

«Chi vuole incontrare i sindacati lo può fare - ha detto Di Maio ai cronisti - quello che però mi dà noia in questo momento, è che lo si faccia per sviare da una questione molto più grande che è quella di un vice primo ministro che secondo me deve andare a riferirei parlamento sulla questione Russia. Sono sicuro che ci andrà e così ci darà anche modo come maggioranza di difenderlo».

«Voglio parlare delle priorità del Paese»

«Io personalmente penso che più ci si negherà a questa possibilità di chiarire come siano andati i fatti e più se ne parlerà - ha aggiunto Di Maio -. Io voglio parlare di lavoro, di imprese, di priorità del paese, di innovazione, di startup di mondo dell'artigianato che va supportato, di esportazioni non voglio passare il tempo a parlare di un caso che, se la Lega dice che è soltanto un fuoco di paglia ben venga il chiarimento in parlamento».

«Ben venga un chiarimento in Parlamento»

Infatti «quando il parlamento chiama - ha concluso il ministro del Lavoro - è giusto che un ministro, un premier un vicepremier, un sottosegretario risponda. Soprattutto se si ritiene di essere strumentalizzati, ben venga un chiarimento in parlamento perché parlare davanti al parlamento è l'occasione non per chiarire ai parlamentari ma agli italiani su una questione».