27 settembre 2022
Aggiornato 00:30
Forza Italia

Silvio Berlusconi incorona Giorgia Meloni: «Ha l'autorevolezza per guidare il Governo»

Il leader di Forza Italia: «Il nuovo governo di centrodestra dovrà continuare le molte cose buone avviate dal governo Draghi. Questo io l'ho sempre detto, anche prima della crisi di governo»

Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini Foto: Agenzia Fotogramma

«Giorgia Meloni, come altri esponenti del centrodestra, ha senz'altro l'autorevolezza necessaria per guidare il governo»: è quanto ha detto Silvio Berlusconi in un'intervista rilasciata a Il Tempo. E se il centrodestra vincerà le elezioni, ha aggiunto il leader di Forza Italia, nel governo «ci saranno esponenti di partito e figure autorevoli della società civile». Perchè «l'Italia ha ancora bisogno di chiamare a raccolta le energie migliori, ed è quello che faremo, senza rinchiuderci nei recinti di partito», ha rimarcato l'ex presidente del Consiglio, aggiungendo di voler «annunciare alcuni nomi prima delle elezioni, ma ora è decisamente presto».

Berlusconi ha quindi affermato che, se per molti partiti «l'agenda Draghi è uno slogan, uno di quei termini del linguaggio politico che in realtà significano molto poco, certo il nuovo governo di centrodestra dovrà continuare le molte cose buone avviate dal governo Draghi. Questo io l'ho sempre detto, anche prima della crisi di governo», ha rivendicato il leader di Forza Italia.

Interpellato sul presidenzialismo proposto da Fratelli d'Italia, Berlusconi ha puntualizzato: «In verità è una proposta che ho lanciato io per primo, fin dal 1995, in un discorso alla Camera dei Deputati. Serve a dare stabilità al sistema, come avviene negli Stati Uniti, nonostante le forti tensioni che attraversano la società americana in questi anni. Serve soprattutto a restituire agli elettori la scelta su chi debba guidare l'esecutivo».

«Energia? Problema sarà drammatico, agire sulle tasse»

Per affrontare il tema «urgente e grave» del costo dell'energia occorre agire «sulle tasse» per ridurlo a «un livello accettabile. Prima cosa che il nostro governo dovrà fare sarà far partire immediatamente come priorità assoluta i rigassificatori, i termovalorizzatori, gli impianti per le energie rinnovabili, la ricerca per il nucleare pulito, senza il quale non ci sarà un futuro sostenibile», dice Berlusconi.

«Ma se siamo a questo punto - aggiunge - dobbiamo ricordare che ci sono responsabilità precise. In nome di un'ideologia sbagliata sull'ambiente la sinistra ha detto sempre no a tutto, e così non abbiamo fonti di energia alternative».

L'aumento dei prezzi dell'energia «nelle prossime settimane sarà un problema drammatico per la famiglie e per le imprese. Per effetto della guerra in Ucraina il costo dell'elettricità e del gas è salito da quattro a sei volte in un anno. La prima emergenza che riguarda direttamente ogni italiano è l'aumento di luce e di gas».

«La seconda emergenza - prosegue Berlusconi - sono i costi per le nostre industrie. Oggi il gas costa in Europa nove volte quello che costa negli Stati Uniti. Le aziende italiane pagano l'elettricità quattro volte quello che pagano le aziende americane americane. Con l'Asia il divario è ancora più forte. Questo significa che le aziende dovranno aumentare i prezzi per i consumatori, diminuiranno le vendite e soprattutto diventerà impossibile competere con la concorrenza internazionale. Di conseguenza molte aziende potrebbero chiudere o ridurre il personale con conseguenze sociali molto gravi. La cosa più urgente è fermare subito questo processo».