26 settembre 2022
Aggiornato 23:30
Verso le elezioni

Elezioni Politiche 2022, le news di oggi. La Pravda contro Giorgia Meloni: «Porterà l'Italia in una crisi più profonda»

Le notizie di oggi 20 agosto 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta in vista della tornata elettorale del 25 settembre. La leader di Fratelli d'Italia: «Sinistra lascia Italia in ginocchio ma vuole dare lezioni»

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia Foto: Agenzia Fotogramma

Giorgia Meloni, «possibile futuro premier, sceglie la strada del caos e porterà l'Italia in un crisi più profonda». E' quanto scrive il quotidiano russo Pravda in un articolo in cui evidenzia che la leader di Fratelli d'Italia «ha assicurato che il suo governo sarà un solido governo atlantista che sosterrà l'Ucraina nella sua lotta contro la Russia».
"In passato euroscettica - ha ricordato la Pravda - Meloni non ha più il coraggio per esserlo e si può comprendere il motivo. Nell'attuale situazione dell'Ue, non sarebbe in grado nè di coordinare il programma di coalizione, nè di arrivare alle elezioni. Quindi Giorgia Meloni nega coraggiosamente i sospetti di assistenza russa e mantiene il silenzio sulla sua opposizione all'immigrazione e su quella che ha definito la lobby LGBT».
"Per quanto riguarda l'operazione speciale in Ucraina, la leader di Fratelli d'Italia ritiene che l'Italia non dovrebbe essere 'l'anello debole dell'Occidente' - ha proseguito il quotidiano - e che l'Italia dovrebbe invece dare prova di essere una 'nazione orgogliosa e fedele che si scrolla di dosso lo stereotipo della nazione degli spaghetti e del mandolino, tanto cara ai malvagi'».
E' chiaro, secondo la Pravda, che «Meloni pone un chiaro accento più sull'immagine che sull'interesse nazionale».

16:24 - Anzaldi: «Delibera Vigilanza prevede spazi paritari»

«Il collega Lupi, forse raccogliendo qualche parere malevolo, parla a sproposito del regolamento della Vigilanza per il rispetto della Par Condicio oppure non l'ha letto con attenzione. Il comma 5 dell'articolo 3 dice espressamente che il tempo è ripartito 'con criterio paritario' tra le coalizioni e le liste, non c'entra nulla la differente soglia di sbarramento». Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

16:22 - +Europa: «Porta a porta dimentica Emma Bonino?»

«Porta a Porta, servizio pubblico Rai, ha deciso di proporre nella serata del 22 settembre l'evento clou della campagna elettorale televisiva, con il confronto Letta-Meloni e interviste di mezz'ora a Salvini, Conte, Berlusconi, Di Maio e Calenda. C'è un evidente refuso: l'assenza di Emma Bonino e di +Europa. Così come è evidente che nella carrellata dei leader nello spot che pubblicizza la programmazione elettorale di Porta a Porta, si ripeta il 'refuso' dell'assenza di Emma Bonino. Certi che la redazione provvederà, auguriamo buon lavoro». E' quanto si legge in una nota di +Europa.

16:13 - Gentiloni: «Paesi ad alto debito non siano condannati ad austerità»

«Non siamo condannati all'austerità» ma «abbiamo bisogno, e io ci lavorerò con la revisione del patto di stabilità, di un sistema equilbrato e stabile in cui non ci sia da una parte il record mondiale di surplus e dall'altra paesi condannati all'austerità». Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini. «I paesi ad alto debito devono essere prudenti ma ci deve essere spazio per proseguire su politiche di sviluppo ed investimento» ha aggiunto.

16:12 - Salvini: «Grazie a Giro, ci aiuterà a vincere le elezioni»

«Grazie a Francesco Giro, preziosa risorsa del centrodestra, che ci aiuterà a vincere le elezioni e si confermerà molto utile anche dopo il 25 settembre». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. Giro, senatore di Forza Italia con doppia tessera Fi e Lega, ha annunciato oggi che non si ricandiderà alle prossime elezioni.

16:11 - Gentiloni: «Europei riluttanti nascondono ritorno nazionalismi»

«Non è il momento di essere europei riluttanti perchè oggi questo vuol dire nascondere con un velo sottile un ritorno ai nazionalismi di cui non abbiamo bisogno». Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini. «Siamo stati abituati dai nostri presidenti della Repubblica, da Ciampi a Mattarella, ad un amor di Patria sano. Elementi di patriottismo che dobbiamo rivendicare. Ma se questo patrottismo non è una visione europea condivisa e diventa un pretesto per tornare all'illusione di un piccolo mondo antico saremmo in una strada sbagliatissima».

16:00 - Gentiloni: «PNRR va fatto adesso. No a ripensamenti»

Il Pnrr «bisogna farlo adesso. Non ripensarlo e ricominciare da capo. Se c'è qualcosa di mirato che si vuole correggere le porte di Bruxelles sono aperte ma per correzioni limitate e mirate non per ricominciare da capo». Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini.
"Senza il successo italiano il successo di questo programma europeo è impossibile. Per questo diciamo a tutti i paesi che la sfida in questo momento incerto dell'economia è quella di attuare i piani del recovery».

15:54 - Gentiloni: «Non contraddire la transizione climatica»

Di fronte alla corsa dei prezzi energetici «prendiamo e prenderte misure temporanee e mirate. Non possiamo contraddire la transizione climatica prendendo misure permanenti che facilitino i combustibili fossili e li rendano più convenienti» bisogna «aiutare chi ha più bisogno. Difendere la transizione climatica e difendere le fasce più deboli e vulnerabili». Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini.

15:46 - Pecoraro Scanio: «Governo Berlusconi bloccò fondi per milioni di alberi»

Il governo Berlusconi nel 2008 tra i primi atti cancelló i fondi che il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio aveva inserito nella finanziaria per piantare milioni di alberi nelle aree periurbana (attorno alle città). Alfonso Pecoraro Scanio, oggi presidente della Fondazione Univerde, replica alla video pillola di Berlusconi con un mini «video-verità» e afferma: «Taranto e Gela erano tra le prime città ad aver avviato le procedure con i fondi statali che avevo destinato a piantare decine di milioni di alberi. Il governo Berlusconi taglió subito quei fondi. E abbiamo dovuto aspettare il 2020 per vedere l'impegno concreto del premier Conte per 1 miliardo di euro per la messa a dimora di 100 milioni di alberi».

15:40 - Giro: «Dopo 25 anni faccio un passo indietro»

«Dopo quasi 25 anni di impegno politico diretto, nelle istituzioni e fra la gente, a Roma e nel Lazio, è giunto il momento anche per me di fare un passo indietro e sostenere, con l'entusiasmo di sempre, le candidate e i candidati del centrodestra nella imminente campagna elettorale di settembre». Lo dichiara in una nota il senatore Francesco Giro con doppia tessera FI-Lega.

15:36 - Anzaldi (Iv): «Rai conferma violazione par condicio il 22/9»

«Il comunicato di 'Porta a porta' mette per iscritto che il 22 settembre, a sole 48 ore dalla fine della campagna elettorale, la Rai si appresta a perpetrare una gravissima violazione della Par Condicio: triplo spazio alla destra, con tempo a Meloni, Salvini e Berlusconi, e triplo spazio alla sinistra, con un'ora data a Letta e mezz'ora a Di Maio, rispetto ai soli 30 minuti per il Terzo Polo di Calenda; disparità di trattamento, perché a Letta e Meloni sarà riservata un'ora intera con il faccia a faccia mentre gli altri saranno esclusi dal confronto». Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

15:34 - A Porta a Porta il 22/9 confronto di un'ora Meloni-Letta

Alla prima serata di Porta a porta di giovedì 22 settembre che ospiterà il confronto di un'ora tra Enrico Letta e Giorgia Meloni moderato da Bruno Vespa sono stati invitati a partecipare anche Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio e Carlo Calenda. Ciascuno - si legge in un comunicato - sarà intervistato per mezz'ora con modalità da stabilire. Porta a Porta è pronta ad ospitare altri confronti nella stessa serata se ne maturassero le condizioni.

15:34 - Letta candida Amendola capolista in Basilicata alla Camera

Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha chiesto ad Enzo Amendola di correre come capolista in Basilicata alla Camera per la lista Italia democratica e progressista. Amendola, a cui era stato assegnato in precedenza un collegio giudicato «difficile», prende il posto di Raffaele La Regina, che ha comunicato oggi pomeriggio la sua rinuncia alla candidatura in seguito alle polemiche per alcuni suoi post ironici sulla legittimità dello Stato di Israele.

15:26 - Gualtieri: «Stancanelli nuovo capo di gabinetto di Roma capitale»

«Ho chiesto al dottor Alberto Stancanelli, consigliere della Corte dei Conti, di assumere l'incarico di capo di Gabinetto del sindaco di Roma Capitale e lo ringrazio per aver accettato la mia proposta. Alberto Stancanelli è un tecnico esperto, che conosce a fondo l'amministrazione di Roma Capitale e con cui ho avuto modo di collaborare in modo eccellente nella sua attuale veste di Capo di Gabinetto del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, e prima della ministra Paola De Micheli, e anche per questo gli avevo già conferito l'incarico di consulente giuridico del sindaco». Così in una nota il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

15:11 - Pravda, Urso (Fdi): «Stupisce mancanza di solidarietà a Giorgia Meloni»

«Sono passate oltre tre ore e non mi sembra di aver notato dichiarazioni di esponenti del governo o di leader politici a difesa di Giorgia Meloni così duramente attaccata dalla Pravda per le sue posizioni europee e atlantiche. È proprio in questi momenti che occorre dimostrare il massimo di unità nel difendere la sovranità nazionale da ogni tentativo di ingerenza straniera». Lo ha dichiarato il presidente del Copasir Adolfo Urso, senatore di Fratelli d'Italia, in merito al «durissimo attacco della Pravda al leader di Fratelli d'Italia sulla scia di quanto aveva affermato l'ex presidente Medvedev».

15:09 - La Regina: «PD viene prima di tutto, rinuncio a candidatura»

«Quando si ha 20 anni si esprimono e si pensano molte cose. Poi si cresce, si studia, si cambia idea. Rinuncio alla mia candidatura perché il Pd viene prima di tutto e perchè questa campagna elettorale è troppo importante per essere inquinata in questo modo». Lo scrive su Twitter il segretario regionale del Pd Basilicata, dopo le polemiche su alcuni post sui social che ironizzavano sulla legittimità dello Stato di Israele.

14:31 - Mollicone (Fdi): «Vigilare su interferenze russe e cinesi»

«Ogni attacco della Pravda a Giorgia Meloni è una riconferma del chiaro e coerente posizionamento di Fratelli d'Italia nel campo occidentale e atlantico. La sinistra si straccerà le vesti per questa interferenza sul voto italiano? Come ha evidenziato anche il Copasir, rischiamo ingerenze della Russia e della Cina nel processo elettorale. Ci vuole massima vigilanza». Così il deputato di Fratelli d'Italia, Federico Mollicone.

14:18 - Meloni: «Sinistra lascia Italia in ginocchio ma vuole dare lezioni»

«La stessa sinistra che vorrebbe dare lezioni di competenza e buongoverno agli altri, nell'ultimo decennio è quasi sempre stata al potere e ha lasciato l'Italia in ginocchio. I dati, purtroppo per la nostra Nazione, non mentono e sono impietosi. Il 25 settembre mandiamoli a casa: vota Fratelli d'Italia». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

14:07 - Brugnaro (ci): «Valuteremo aliquota flat tax dopo aver visto conti»

«Il centrodestra vuole abbassare le tasse. L'aliquota della flat tax la valuteremo dopo aver visto i conti avendo fatto una new diligence del bilancio dello Stato. Bisogna avere il coraggio di dire che si può spendere quello che c'è: si taglia qualcosa, si risparmia da altre parti e si investe, ma si deve dire da dove arrivano i soldi. In caso di vittoria del centrodestra, ogni partito ha la sua ricetta la mia è vediamo i conti, siamo pignoli, l'obbiettivo condiviso è abbassare le tasse, questo sta scritto sul programma poi su come realizziamo la flat tax ognuono dirà la sua». Così il presidente di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro, intervistato a Rainews24.

14:04 - Morassut (Pd): il programma della destra? «Fregnacce»

«Il blocco navale su 1700 km di coste libiche costa 45 milioni di euro al mese oltre ad essere vietato dall'Onu (un solo mese se lo è già fumato la Lega con i famosi 49 milioni sottratti al bilancio dello Stato). La Flat tax è una fregnaccia che non arriverà nemmeno sul tavolo della Ragioneria di Stato, a meno che i massimi dirigenti del Ministero non vogliamo finire sotto Corte dei Conti. Il Presidenzialismo presuppone un'intera legislatura di dibattito parlamentare. Fregnacce. L'Italia deve invece attuare le riforme e realizzare le opere finanziate con i 300 miliardi de PNRR sulla linea del Governo Draghi ma con una maggiore impronta sociale: scuole, case, energia rinnovabile, tutela ambientale, salari più alti, sostegno alle fasce deboli, infrastrutture, digitalizzazione, potenziamento della pubblica amministrazione. Con le chiacchiere non ci facciamo niente e non ci fanno niente le italiane e gli italiani». Così in una nota il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut.

14:02 - Delmastro (Fdi): «Grammatica Cremlino vicina a quella centrosinistra»

«Il violento attacco della Pravda dettato dal Cremlino a Giorgia Meloni testimonia non solo quanto FdI sia distante dal putinismo, ma avvicina incredibilmente la grammatica del Cremlino a quella del centrosinistra. I leader del centrosinistra prendano immediatamente le distanze per non essere complici della grammatica del Cremlino». Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato e capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Esteri.

14:00 - Fazzolari (Fdi): «Attacco Pravda a Meloni per noi è una medaglia»

«La Pravda russa, quotidiano comunista tanto caro anche alla sinistra italiana, attacca frontalmente Giorgia Meloni per le sue chiare posizioni a sostegno dell'Ucraina e della collocazione occidentale dell'Italia. Questi attacchi da parte degli eredi della peggiore propaganda sovietica, sono una medaglia per Fratelli d'Italia della quale andiamo fierissimi». Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanbattista Fazzolari.

13:30 - Di Maio: «Promesse irrealizzabili, attenti a coalizione sfasciaconti»

Azzerare l'Iva ai prodotti di prima necessità e tetto massimo al prezzo del gas sono le priorità che la politica deve affrontare» ma «da ministro degli Esteri vi dico che in questa fase la politica dovrebbe almeno evitare di prendervi in giro. Assistiamo a promesse irrealizzabili». Lo afferma in un video il leader di Impegno civico Luigi Di Maio secondo cui «il grande trio dello sfascia-conti in quindici giorni ha già fatto promesse per cento miliardi di euro. O vi stanno prendendo in giro o fanno sul serio. E se fanno sul serio è una notizia ancora peggiore, perché rischiamo il default. Li chiamo sfascia-conti perché rischiano di prosciugare i risparmi degli italiani».

12:42 - Cappato in presidio a Palazzo Chigi: dl per ok a firme digitali

«Oggi, sabato 20 agosto, sarò dalle 17 in Presidio sotto Palazzo Chigi per coltivare l'estrema speranza di un Suo cenno di attenzione e di risposta a questo tema, che non riguarda più la «nostra» Lista, ma lo stato di salute della democrazia nel nostro Paese». Lo annuncia Marci Cappato, capo politico della lista «Referendum e democrazia con cappato», annunciandio una manifestazione dalle 17 alle 21 presso la Galleria Colonna Alberto Sordi, per chiedere un intervdento del Governo che riconosca validità alle firme digitali raccolte, parificando elezioni e referenduim per i quali le firme digitali sono già riconosciute.

12:42 - Gelmini (Azione): «No a confronto su misura Letta-Meloni»

«Un'Italia dimezzata è quella che sognano Meloni e Letta, con un confronto su misura. Ma il Paese chiede risposte, non telequiz. I protagonisti della politica italiana sono quattro e la democrazia va rispettata, garantendo un confronto leale, guidato dalle proposte e non dalla paura, nell'interesse degli italiani. Ciò che serve all'Italia sono risposte concrete alla crisi. No ai teatrini». Così in una nota Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie ed esponente di Azione.

12:39 - Gasparri: «Letta maestrino penna rossa tollera episodio su Israele»

«Enrico Letta ritiri la candidatura di Raffaele La Regina, segretario regionale del Pd lucano e capolista per il partito in Basilicata. Le sue affermazioni contro Israele sono troppo gravi per essere ignorate. Letta deve assumere questa decisione per coerenza. Impartisce lezioni a chiunque, a destra e a manca. Scredita il nostro Paese in interviste ad organi di informazione internazionali, ma giustifica i comportamenti dei suoi esponenti. Questo maestrino dalla penna rossa sempre pronto a fare rilievi agli altri, si dimostra tollerante e superficiale su vicende gravissime che riguardano il suo partito. Cancelli oggi stesso Raffaele La Regina dalle liste per dimostrarsi coerente». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

12:35 - Calenda protesta: «Letta e Meloni vogliono farlo da soli»

«Vi spiego cosa sta succedendo sui confronti. Letta e Meloni stanno dicendo a Rai (Bruno Vespa) e Corriere che sono pronti a confrontarsi solo tra di loro. Vogliono continuare questa stucchevole telenovela Sandra e Raimondo. Oggi scriveremo agli editori e ad Agcom. Accettare diktat da due dei quattro leader delle coalizioni è una violazione della parità di trattamento che i media offrono in ogni paese democratico. E al di là degli aspetti legali dovrebbero essere per primi giornali/televisioni a non chinare la testa davanti a queste pretese. Chiediamo pertanto formalmente al Corriere e alla Rai di organizzare un confronto a quattro e di non sottostare a richieste inaccettabili da parte di Meloni e Letta che ledono la democrazia.». Lo denucia via Twitter il capo politico del Terzo Polo Iv-Azione Carlo Calenda.

12:21 - Salvini: «Assicurazioni Unipol e insulti a Israele, Letta risponda»

«Il Pd conferma con orgoglio la candidatura dell'insultatore di Israele, Raffaele La Regina, e minimizza quanto accaduto a Roma dopo le dimissioni del capo di gabinetto del sindaco Gualtieri, Albino Ruberti, e la rinuncia alla candidatura di Francesco De Angelis che sono stati protagonisti di una lite in strada in stile Suburra». Così il leader della Lega Matteo Salvini che in una nota afferma: «Letta scappa dalle domande, ma i cittadini meritano di sapere: «È normale, nel Pd, auspicare di cancellare lo Stato ebraico dalle mappe geografiche come vorrebbero gli estremisti islamici ed essere candidati? È normale vantarsi per una simile candidatura? Non è imbarazzato, Letta, dal suo Pd che non solo non scarica La Regina, ma addirittura si preoccupa di smentire immediatamente le notizie sul presunto passo indietro? Letta ha visto tutti i vecchi post di La Regina?». E ancora. «Letta crede davvero che la lite che ha visto protagonista Ruberti sia scoppiata per motivi calcistici? Letta esclude che c'entrino le polizze Unipol da far stipulare al Campidoglio come si legge sulla stampa? Letta mette la mano sul fuoco sulla trasparenza di tutte le scelte amministrative del Pd a Roma e nel Lazio?».

11:44 - Palamara: «Posso candidarmi, certificato penale è bianco»

«Oggi ho ritirato il certificato del casellario giudiziale e c'è scritto «nulla». Questa è la mia risposta a chi mi sta inserendo negli elenchi degli impresentabili sui giornali e poi fa scrivere magistrati sottoposti a procedimento penale come Piercamillo Davigo. In tutte le liste ci sono degli imputati, anche perché ormai tutti i partiti si professano garantisti, ma l'unico per cui non vale questo principio rischio di essere io sebbene non abbia neppure una condanna in primo grado». Lo dice intervistato dalla Verità Luca Palamara, ex presidente Anm e consigliere Csm radiato dalla magistratura per l'inchiesta su scandali e complotti sulle carriere delle toghe per cui è imputato a Perugia, in corsa per una candidatura con il centrodestra.

11:18 - Letta: «Da Meloni sabotaggio Italia, altro che patriottismo»

«Il Pnrr trasformerà l'Italia e la porterà finalmente ad adottare un modello di sviluppo sostenibile più moderno. Lo abbiamo voluto con forza e lo difenderemo dagli assalti di chi vuole smantellarlo. Quello destra non è patriottismo, è autolesionismo e autosabotaggio». Lo dichiara il segretario del Pd Enrico Letta, in un intervento sul Messaggero. Lo stesso quotidiano a cui ieri Giorgia Meloni ha scritto per confermare che se sarà premier intende rinegoziare il Pnrr.

10:58 - Conte a Letta: «Esci dalla nostalgia di Draghi»

«Caro Enrico, possiamo anche illuderci che con Draghi 'sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno'. Esci dalla nostalgia, la realtà dell'agenda Draghi sono 6 euro in più al mese per i lavoratori a più basso reddito. Due colazioni al bar». Lo dichiara via Twitter il presidente M5S Giuseppe Conte, replicando al video del segretario del Pd Enrico Letta che lo accusa di essere responsabile insieme a Salvini e Berlusconi della caduta del governo Draghi e della mancata attuazione dell'integrazione salariale anti inflazione prevista dal Governo prima di essere congedato.

09:27 - Meloni: «Lotta a Nutriscore, agricoltura e made in Italy priorità»

«Fratelli d'Italia vuole tutelare i nostri prodotti del Made in Italy, impedendo che vengano introdotti sistemi di classificazione come il Nutriscore, discriminatori e penalizzanti del nostro agroalimentare e contrastando le frodi e la concorrenza sleale come quella dell'italian sounding, che ci ruba decine di miliardi di euro ogni anno. Fratelli d'Italia ha lavorato e continuerà a lavorare sodo in questo senso, per garantire all'agricoltura il sostegno che merita, perché la nostra terra è la nostra vera ricchezza». Lo afferma in un video sui social la presidente Fdi Giorgia Meloni, candidata premier in pectore del centrodestra.

09:16 - Berlusconi: «Un milione di nuovi alberi all'anno in ogni città»

«Abbiamo deciso che quando andremo al governo ogni anno faremo mettere a dimora un milione di nuovi alberi, naturalmente in aggiunta a quelli già previsti nei piani nazionali e regionali esistenti». Lo afferma il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi che dedica all' «Italia verde» la pillola del giorno, abstract del programma di governo di Fi e centrodestra.