22 maggio 2022
Aggiornato 00:00
Centrodestra

Elezione Mattarella, Salvini risponde a Meloni: «E' stata ingenerosa, Lega ha scelto l'Italia»

Il leader della Lega: «Ricordo che siamo in emergenza sanitaria. Fra il partito e il Paese abbiamo scelto il Paese. Non mi interessa toto-Casini, centrodestra stia insieme»

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni Foto: ANSA

A giudizio di Matteo Salvini la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, è stata «ingenerosa» nei confronti della Lega in una sua dichiarazione nella quale l'ha accusata, a proposito della scelta fatta sull'elezione del presidente della Repubblica, di preferire l'alleanza col Pd rispetto a quella con Fratelli d'Italia.

«Abbiamo scelto l'Italia», ha rivendicato il segretario della Lega, ospite di Zapping su Radio1 Rai, a proposito della scelta di votare per il bis di Sergio Mattarella. «Ricordo - ha aggiunto - che siamo in emergenza sanitaria, pandemica. Fra il partito e il Paese abbiamo scelto il Paese».

«Non mi interessa toto-Casini, centrodestra stia insieme»

Tenere il piede in due scarpe è un modo di dire per indicare un atteggiamento ambiguo. Rispondendo a una domanda sul centrodestra a partire da questo modo di dire, Matteo Salvini, ha esordito con una battuta: «Lì c'è un intero negozio di scarpe...».

«In questi giorni - ha ricordato il leader della Lega - il centrodestra come il centrosinistra non hanno dato particolare dimostrazione di compattezza. A me interessano i progetti: noi siamo alternativi alla sinistra sui temi del lavoro, delle pensioni, sull'immigrazione, sulle tasse».

Commentando l'incontro con Silvio Berlusconi ad Arcore reso noto da Pier Ferdinando Casini, Salvini ha affermato: «a me il toto-Renzi o il toto-Casini non interessa, io penso che il centrodestra sia maggioranza nel Paese e ha il dovere di mettersi insieme. Però se qualcuno dice una cosa e ne fa un altra come è successo per l'elezione del presidente della Repubblica...».

Cangini: «Salvini insegue due lepri, rischia perdere tutto»

«È una scena già vista. Non condivido le perplessità della Lega e non condivido il metodo. Mi sono permesso di suggerire a Salvini di abbeverarsi alla saggezza di Confucio che diceva che chi insegue due lepri finirà per perderle entrambe. Salvini ne insegue più di due. C'è la lepre di Governo e quella di opposizione; c'è la lepre sovranista e quella europeista, quella vax e quella non vax, quella regionalista e quella nazionalista. C'è troppa confusione. In una fase emergenziale come questa le forze politiche hanno il dovere del realismo e della responsabilità». Lo ha detto Andrea Cangini, senatore di Forza Italia, intervenendo ai microfoni de L'Italia s'è Desta condotta dal direttore Gianluca Fabi e Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus per commentare il mancato voto della Lega nel Consiglio dei Ministri di ieri.