19 ottobre 2021
Aggiornato 17:30
La manifestazione

Meloni: «Potevano chiamarlo red pass visto che la Sinistra fa quello che gli pare»

La leader di FdI: «Perché siamo l'unica nazione al mondo nella quale devi esibire un certificato per esercitare i tuoi diritti fondamentali: sono matti tutti gli altri o noi ci siamo fatti prendere la mano»

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ROMA - «Abbiamo riempito la piazza nonostante le restrizioni, la paura e la difficoltà di questa epoca maledetta: quando l'abbiamo proposto non ci credevano in tantissimi. Siamo rimasti gli unici ad avere il coraggio di organizzare manifestazioni così imponenti pur nel rispetto delle restrizioni perché avevamo promesso che non ci saremmo fatti mettere i piedi in testa da una sinistra che quando scendiamo in piazza grida allo scandalo e poi alla festa dell'Unità si entra senza green pass. Potevano chiamarlo red pass visto che loro fanno quello che gli pare». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un comizio a Piazza del Popolo a sostegno del candidato del centrodestra a Roma Enrico Michetti.

«PD majorette dei poteri forti»

«Si vergogna del Pd pure il segretario del Pd che a Siena corre senza il simbolo del partito figuratevi gli altri. Capisco sia un problema, stai a fare la majorette dei poteri forti...». Il Pd, ha aggiunto, fa «proposte lunari: vi pare che un partito che abbia un minimo di aderenza dalla realtà possa avere come proposte la cannabis legale, la legge Zan... ma manco i visitors hanno un programma così distante dalla realtà del genere umano».

«Covid mangiatoia per circuiti di sinistra, pm dove sono?»

«Vogliamo dimostrare come il covid si sia trasformato in un enorme affare per i soliti circuiti della sinistra: mascherine, consulenze milionarie, appalti agli amici. Dove è la magistratura così attenta che sta ancora lì a perseguitare Berlusconi al quale mandiamo la solidarietà. Non ha nulla da dire sulla mangiatoia del covid?».

«Ci hanno dato dei negazionisti - ha proseguito - ma i negazionisti stanno tutti al governo: facevano gli aperitivi, abbracciavano i cinesi. Ci hanno dato dei complottisti ma i veri complottisti stanno al governo: hanno affossato la commissione d'inchiesta, hanno impedito la pubblicazione dei verbali del Cts, hanno nascosto le responsabilità. Ci hanno dato dei terrapiattisti ma terrapiattista è il ministro della Salute Speranza, uno che lo scorso anno mentre scoppiava la seconda ondata pubblicava un libro in cui spiegava che aveva sconfitto il covid».

«Oggi ci danno dei no vax ma stanno al governo: son loro che hanno compromesso la serietà, minato la credibilità della campagna vaccinale prima occultando i contratti con le case farmaceutiche poi facendo confusione e poi quando la gente cominciava a fare domande hanno iniziato con le imposizioni e i divieti. Perché l'Italia è l'unica nazione al mondo nella quale devi esibire un certificato per esercitare i tuoi diritti fondamentali: sono matti tutti gli altri o noi ci siamo fatti prendere la mano?», ha concluso.

«Lamorgese fa ottimo lavoro? Lo pensano anche scafisti e fattoni»

«Dice Draghi che Lamorgese sta facendo un ottimo lavoro e non è l'unico che lo pensa: lo pensano anche gli scafisti, i fattoni de tutta Europa che quando dovevano scegliere dove organizzare un maxi rave illegale si sono interrogati. Dove lo famo? In Germania? Se sgombrano dopo 5 minuti, in Ungheria c'è Orban... andiamo in Italia dove c'è Lamorgese che fa un ottimo lavoro. Infatti li ha scortati perché potessero bivaccare tra morti, stupri, bivaccamenti, devastazione».

«Nel frattempo Lamorgese stava perquisendo le case di chi protesta contro il green pass, stava multando i ristoratori e non poteva occuparsi di questi punkabbestia. Lamorgese non è un ministro che fa un ottimo lavoro, stiamo raccogliendo le firme per una mozione di sfiducia per avere un ministro pagato per rispettare le regole non per coccolare chi ci sputa in faccia», ha aggiunto.

«Reddito di cittadinanza? No a metadone di Stato»

«Il reddito di cittadinanza è una vergogna. E' una vergogna - ha proseguito - che lo Stato metta sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può, una vergogna che dia fino a 780 euro al mese a chi sta a casa mentre molti lavoratori pubblici, militari, guadagnano poco più di mille euro per 40 ore settimanali e rischiare. È una vergogna che lo stesso Stato che riconosce a un anziano malato la pensione minima di 500 euro dia a un ragazzo di 20 anni in ottima salute fino a 780 euro. È una vergogna che gli dica stattene a casa, non ho bisogno di te, è il messaggio più diseducativo che si possa lanciare al diritto alla dignità del lavoro, a non dipendere dalla politica, a non essere mantenuto con il metadone di Stato dei grillini. Fdi è l'unico partito che non ha mai votato per istituirlo né per difenderlo».

«Giustizia? Serve riforma vera non romanella della Cartabia»

«Serve una riforma della giustizia vera non la romanella della Cartabia, che liberi la magistratura dalle sabbie mobili delle correnti politicizzate, che ridia dignità a quella parte nobile dei magistrati che l'Italia ha conosciuto con Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino, gente morta perché faceva con onore il suo lavoro senza sconti».