24 settembre 2021
Aggiornato 04:30
L'inchiesta

Caso Gregoretti: «Salvini ha agito secondo le norme»

Il leader della Lega riprende in un post sulla sua pagina Facebook quanto scritto dal Gup di Catania nelle motivazioni della decisione di non luogo a procedere nei suoi confronti

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

«La formula 'il fatto non sussiste' è stata adottata perchè l'imputato ha agito non contra ius bensì in aderenza alle previsioni normative primarie e secondarie dettate nel caso di specie. Allo stesso non può essere addebitata alcuna condotta finalizzata a sequestrare i migranti per un lasso di tempo giuridicamente apprezzabile». Matteo Salvini riprende in un post sulla sua pagina Facebook quanto scritto dal Gup di Catania nelle motivazioni della decisione di non luogo a procedere nei suoi confronti per quanto riguarda il caso Gregoretti.

«Dopo tanti insulti, invenzioni, intercettazioni «alla Palamara» - scrive il segretario della Lega - e attacchi politici di ogni genere vedere riconosciuta, nero su bianco, la correttezza del mio operato alla guida del Viminale è fonte di grande soddisfazione».

«Purtroppo a settembre, per un caso analogo (riguardante la Ong spagnola 'Open Arms'), sarò a processo a Palermo accusato di 'sequestro di persona', fino a 15 anni di carcere la pena prevista: spero che sarete al mio fianco, credo di avere dimostrato concretamente da Ministro dell'Interno che cosa si possa ottenere nella gestione dell'immigrazione clandestina, a difesa dell'Italia», sottolinea Salvini nel suo post su Facebook.

«L'ho fatto realizzando ciò che mi avevano chiesto gli italiani con il loro voto e lo rifarò: volere è potere. Grazie Amici per tutto il supporto che mi avete dato e per quello che mi darete, per me è fondamentale», conclude.

Cecchetti: «Salvini ha rispettato leggi»

«Il tempo è galantuomo e finalmente vediamo scritto nero su bianco, nelle motivazioni con cui il Gup di Catania ha sentenziato il non luogo a procedere sul caso Gregoretti, che Matteo Salvini da ministro ha fatto solo il suo dovere, che lo ha fatto per gli italiani, applicando le nostre leggi. Lieti che finalmente sia stato messo nero su bianco che Salvini da ministro dell'Interno ha rispettato le leggi vigenti e agito in conformità del suo ruolo istituzionale, per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e dei nostri confini nazionali come si era impegnato a fare assumendo questo incarico». Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.

«Speriamo che anche il ministro Lamorgese, clamorosamente latitante nel difendere i nostri confini, ora si legga queste motivazioni e si decida a fare il suo dovere, come faceva due anni fa Salvini: allora gli sbarchi erano azzerati, oggi sono ripresi come ai tempi di Alfano?, sottolinea.

Gava: «Salvini ha fatto il suo dovere»

«Si stupisce soltanto chi non conosce Matteo Salvini, non ha seguito la vicenda della nave Gregoretti o è caduto vittima della solita propaganda della sinistra. L'allora ministro dell'Interno, come rileva il Gup di Palermo, non ha commesso alcun reato, ma ha fatto il suo dovere nell'esclusivo interesse dei cittadini. Resta l'amarezza di sapere che nonostante queste evidenze a settembre partirà un nuovo processo a Palermo: finirà allo stesso modo». Così Vannia Gava, sottosegretario alla Transizione ecologica e capo dipartimento ambiente della Lega, in un tweet.