20 ottobre 2021
Aggiornato 19:30
Centrodestra

Giorgia Meloni sulle riaperture: «C'è poco da gioire, solo allentato guinzaglio»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Coprifuoco sta creando danni irreparabili al turismo. Con Draghi al Quirinale elezioni diventerebbero automatiche. Salvini? Lo vedrei ogni giorno»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

«Il Governo Draghi respinge ancora una volta la proposta di Fratelli d'Italia di abolire subito e completamente il coprifuoco. C'è ben poco da gioire sulla scelta dell'esecutivo di limitarsi ad allentare solo un po' il guinzaglio che ha stretto al collo degli italiani». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

«Una o due ore in più d'aria concesse agli italiani non alleggeriscono la gravità di un tale provvedimento arbitrario e liberticida, che sta mettendo in ginocchio interi comparti e creando danni irreparabili a settori trainanti come quello del turismo. Fratelli d'Italia non asseconderà mai questi provvedimenti che ledono le libertà costituzionali - conclude Meloni - e continuerà a chiedere l'abolizione immediata del coprifuoco, una misura inutile a contrastare l'epidemia e un inaccettabile sopruso imposto a cittadini e imprese».

«UE prenda distanze da Stati in cui omosessualità è reato»

«Oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia. Un pensiero va a chi vive in quegli Stati dove l'omosessualità è considerata un reato, a volte punita con la pena di morte. Come In Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, Iran e diversi altri Stati musulmani. Più volte Fratelli d'Italia ha posto in Parlamento la questione ma non siamo mai stati ascoltati purtroppo. Continueremo a batterci perché l'Italia e la UE condannino apertamente e prendano le distanze dagli Stati che hanno nel loro ordinamento il reato di omosessualità».

«Draghi-Quirinale vantaggio, Salvini lo vedrei ogni giorno»

«Devo capire ancora molte cose di Draghi. Anche per questo ho proposto incontri cadenzati. Il premier fa l'equilibrista sul filo, ma pende sempre a sinistra. Certo un vantaggio lo vedo: con Draghi al Quirinale, le elezioni anticipate l'anno prossimo diventerebbero automatiche"; mentre con Salvini «ci incontreremo questa settimana, anche con Forza Italia, per decidere le candidature nelle città. Dipendesse da me, sarei disposta a vederci o sentirci quotidianamente. Più ci si parla, più si evitano equivoci».

Sul referendum Lega-radicali sulla giustizia, Meloni spiega: «La giustizia è un'emergenza nazionale», per la quale serve «uno choc», e «tendenzialmente mi trovo d'accordo con questi referendum ma voglio leggere i quesiti. Siamo favorevoli alla separazione delle carriere. Gli altri quesiti dobbiamo approfondirli».

«I sondaggi in crescita su FdI? Io non sono affatto euforica. Chi mi conosce bene sa che questa esplosione mi genera più ansia che euforia. Più cresci, maggiori responsabilità hai, e io non voglio mai deludere nessuno», conclude Meloni.

Santanché: «Non facciamo campagna acquisti ma porte aperte»

«Non facciamo campagna acquisti perché avremmo tante adesioni da essere affollati, sarebbe un 'assembramento'. Sono i consiglieri regionali, comunali, i deputati, che si convincono della bontà e dell'efficacia delle risposte del progetto politico di Fratelli d'Italia. Non andiamo in giro a reclutare le persone» ma «le nostre porte sono aperte». Lo ha detto la coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia, Daniela Santanchè, nel corso della presentazione del consigliere regionale Paolo Franco, passato da «Cambiamo!» al gruppo di Fratelli d'Italia.

Fdi in Regione Lombardia è passata dai 2 consiglieri eletti alle ultime elezioni ai 5 attuali, massimo storico in consiglio regionale lombardo per il partito guidato da Giorgia Meloni. «Siamo disponibili ad ascoltare - ha aggiunto Santanchè - ma fdi è per molti ma non per tutti. E soprattutto non siamo un taxi su cui si può salire e poi scendere a piacimento».

Per quanto riguarda le elezioni comunali di Milano, l'obiettivo di Fdi, ha affermato la coordinatrice lombarda, è di «presentare una lista forte, con esponenti importanti. Il nostro impegno è che anche a Milano si possano avere le stesse percentuali del resto d'Italia», ha osservato, ammettendo che «è indubbio che c'è una lega molto forte, come Forza Italia che è la casa di Berlusconi. Ma - ha concluso - c'è una sana concorrenza, non una contrapposizione».