8 dicembre 2021
Aggiornato 07:00
Centrodestra

Giorgia Meloni: «Sul Copasir violazione degli equilibri democratici»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Assurdo dover tirare in ballo il Quirinale per ottenere rispetto delle leggi. Censura Rai? Il ddl Zan la introduce per legge»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

Fratelli d'Italia non rinuncia alla battaglia per la presidenza del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), l'organismo parlamentare che ha la competenza sui servizi segreti. «Quanto alle commissioni di garanzia - ha spiegato la presidente di FdI, Giorgia Meloni, in una intervista al Messaggero - si tratta semplicemente di rispetto delle regole democratiche. Avremo potuto chiedere anche quelle che, per prassi, spettano alle opposizioni. Ci siamo limitati a chiedere quella del Copasir che spetta all'opposizione per legge».

«E' assurdo - ha sottolineato - essere costretti a tirare in ballo il Quirinale per ottenere il rispetto delle leggi e di un principio chiaro in ogni democrazia: il controllato non può fare il controllore. La violazione degli equilibri democratici alla quale stiamo assistendo non è un dispetto a FdI, ma un grave precedente che domani potrebbe ritorcersi contro chi oggi lo sta attuando».

«Censura Rai? Il ddl Zan la introduce per legge»

«Per l'ennesima volta il concertone è stato usato come pretesto per battaglie ideologiche, come il ddl Zan, che non c'entrano nulla con il lavoro e i diritti dei lavoratori. Il tutto sulla tv pubblica e a spese degli italiani. In questo contesto - ha detto a proposito delle polemiche sull'intervento di Fedez - c'è chi usa quel palco per farsi pubblicità e confezionarsi un megaspot, utile per affermarsi ulteriormente nei circuiti che contano».

Quanto alle accuse di censura alla Rai, a giudizio di Meloni «se c'è qualcuno che è penalizzato in Rai, e in particolare su Rai3, non è certo la sinistra e i suoi sostenitori - cantanti e artisti del concertone compreso - ma l'opposizione al governo. E non sono io a dirlo mai dati. A questo si aggiunge un paradosso: parla di censura chi vorrebbe introdurre con il ddl Zan la censura per legge e punire con il carcere chi non si allinea al pensiero dominante».