18 maggio 2021
Aggiornato 07:30
Centrosinistra

La profezia di Matteo Renzi: «Tra Pd e M5S non funzionerà. E Conte potrebbe lasciarli»

Il leader di Italia viva: «Sbaglia chi consegna a Salvini la bandiera delle riaperture, intestiamocela noi riformisti. Non è la Lega a fare la differenza ma Draghi»

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi ANSA

«L'esperienza dei 5 Stelle è al capolinea. E dubito che Conte - che si definisce equidistante da destra e sinistra - accetti di guidare il Movimento. Non mi stupirei se alla fine rinunciasse» e «provasse a fare qualcosa da solo. Credo gli convenga». Lo dice il leader di Italia viva Matteo Renzi intervistato da La Repubblica.

Nel M5S, prosegue Renzi, ci sono «troppe tensioni a cominciare dalla rissa sul terzo mandato. Non sottovaluti la questione giudiziaria. Noi avremo un processo sul finanziamento illecito solo perché un magistrato dice che la fondazione che organizzava la Leopolda era in realtà un partito. Si immagina cosa accadrà quando gli inquirenti entreranno nel rapporto tra la Casaleggio, il Movimento, Rousseau, i gruppi parlamentari?».

«Letta punta a un centrosinistra largo che dialoghi con i 5 Stelle? Noi dentro, i Cinque Stelle no. Questa è anche la tesi di chi, tra i dem, ha visto all'opera i grillini a cominciare dai romani che hanno subìto l'amministrazione Raggi», prosegue Renzi, che sulle riaperture dice: «Sbaglia chi consegna a Salvini la bandiera delle riaperture, intestiamocela noi riformisti. Non è la Lega a fare la differenza ma Draghi».

Infine il capitolo conferenze in Arabia Saudita con Bin Salman: «Pentirsi di cosa? La mia attività internazionale non è un crimine, né un peccato. Lavoro rispettando le leggi e pagando le tasse in Italia, non spaccio ventilatori o mascherine. Non vedo alcun conflitto di interessi: si tratta di un'attività che svolgono anche altri ex premier italiani e stranieri. Essere stimato oltre confine non è un crimine. Rispetto le leggi che ci sono, se cambieranno ne prenderò atto».

Rossi: «Renzi vuole alleanza strutturale con Lega?»

«Renzi rilascia un'intervista a Repubblica in cui afferma che l'alleanza tra Pd e il M5stelle non funzionerà e che Conte lascerà il Movimento. Ognuno auspica quello che vuole ma se non si vuole l'alleanza con il M5stelle si dovrebbe dire quale altra alleanza dovrà governare il Paese dopo le elezioni. Scartata l'ipotesi di uno schieramento di centro sinistra con PD e M5stelle non resta che una «alleanza strutturale» con Salvini». Lo afferma in una nota l'ex governatore della Toscana ed esponente del Pd Enrico Rossi.

«Una scelta che sarebbe condizionata da potenti interessi che mirano ad appropriarsi dei fondi europei per una ripresa che benefici esclusivamente le grandi imprese e i territori più ricchi del Paese - sottolinea -. Una ripresa economica con pochi diritti per i lavoratori, a basso contenuto di occupazione, nessuna tutela per i più poveri, scarsi investimenti in sanità e stato sociale in genere. Questo significa un modello di sviluppo iniquo e di scarsa qualità che confermerebbe le ingiustizie e le arretratezze del Paese. È la politica che ha fatto Renzi come presidente del Consiglio e che ha portato il PD e la sinistra alla più grande sconfitta della storia repubblicana. Perché il tema è sempre lo stesso: fare la destra riesce sempre meglio alla stessa destra» conclude Rossi.