26 febbraio 2021
Aggiornato 02:30
Fratelli d'Italia

Giorgia Meloni conferma il no a Draghi: «Governo dei migliori? E' l'esecutivo del compromesso»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Ho sempre tenuto una posizione molto chiara. A Forza Italia solo ministeri senza portafoglio». Lollobrigida: «Esecutivo dei migliori? Opinabile»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

«Abbiamo convocato la direzione nazionale del partito e la proposta che faro è quella di voto contrario al nuovo governo». Lo ha detto la leader di FDI Giorgia Meloni ospite di Maria Latella al Caffe della domenica su Radio24. «Ho sempre tenuto una posizione molto chiara, ho sempre detto che noi di Fratelli D'Italia saremmo stati all'opposizione di questo governo, e che sul tipo di opposizione da fare avremmo valutato il quadro. Ma in ogni caso non avremmo mai votato la fiducia al governo Draghi», ha aggiunto Meloni.

«Il nuovo consiglio dei ministri è oggettivamente un esecutivo di compromesso tra i partiti politici», ha poi aggiunto e «sfido chiunque a dire che la maggior parte delle figure che oggi siedono in cdm siano le migliori che l'Italia possa esprimere, chi lo dice ha una pessima considerazione di questa nazione e delle sue energie migliori. Per esempio metto in dubbio le competenze di Roberto Speranza e di Luciana Lamorgese».

«Auguro di fare bene a Renato Brunetta al ministero della PA ma si tratta di un ministero senza portafoglio, cosi come gli altri assegnati a Forza Italia. I ministeri più pesanti, affidati a Pd e Leu per esempio, sono quelli che hanno maggiore capacità di incidere nell'azione di governo perchè hanno risorse da spendere», ha spiegato Meloni.

Lollobrigida: «Esecutivo dei migliori? Opinabile»

«Governo degli migliori? Definizione opinabile». Lo dichiara in una intervista a La Verità il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. «Chi è il migliore? Il ministro Speranza, in un Paese con il più alto tasso di mortalità da Covid in Europa? Che ha sostenuto Arcuri con il suo disastroso piano vaccinale? O il ministro Di Maio, che non ha una linea sulla politica estera?», domanda il presidente dei deputati FDI.

«Il simbolo di questo governo non è il ministero della transizione ma della transumanza, visti gli spostamenti vorticosi da una sponda all'altra», aggiunge. Con il governo Conte «c'è una evidente continuità - sottolinea Lollobrigida - . Con la differenza che l'indice di litigiosità salirà alle stelle». L'istituzione del ministero del Turismo «è una battaglia storica di Fratelli d'Italia. Siamo rammaricati per la cancellazione del ministero dello sport, in un momento di grave crisi del settore. Per il resto, è un governo a trazione di centrosinistra».

«Con Orlando al Lavoro non si potrà fare una riforma a favore delle imprese. E spiegatemi come combattere l'immigrazione irregolare con un ministro che aveva il mandato di cancellare i decreti Salvini», osserva.

Sul rischio isolamento per FDI e sull'elevato indice di gradimento per Draghi, Lollobrigida osserva: «Se anche il 60% fosse favorevole, vuol dire che il 40% è contrario. Sono milioni di italiani, che hanno bisogno di essere rappresentati».

Delmastro: «Da M5S prostituzione politica per la poltrona»

«Il M5S è passato dall'uno vale uno all'uno vale l'altro, rivendicando di fatto il diritto alla prostituzione politica pur di rimanere incollato a quelle poltrone che tanto detestava. Mai con i partiti tradizionali, mai con il Pd, mai più con la Lega, mai con Renzi e mai con Berlusconi: tutte promesse evaporate per non mollare la poltrona. L'epitaffio? Qui giace la peggior casta dell'anticasta». Lo ha dichiarato Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d'Italia, intervenendo al Tg4.