29 settembre 2020
Aggiornato 19:00
Italia Viva

Matteo Renzi: «Che io rientri nel PD è pura fantasia»

Il leader di Italia Viva: «Noi siamo la casa di chi non vuole morire grillino. Regionali? Italia Viva andrà meglio di come viene raccontata. Il governo rischia? No, nessuno rischio»

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

«Che io rientri nel Pd è pura fantasia». Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, rispondendo ai giornalisti a Firenze. «La mia divisione non è personale, ho un attimo rapporto con Bonaccini e Zingaretti. Quello che ci divide è l'alleanza strutturale coi Cinque Stelle che vuole fare il Pd. Se volete mandare a casa Salvini, e non volete diventare grillini, Italia Viva è casa vostra», ha concluso Renzi.

«Il governo rischia? No, nessuno rischio»

«No, no, il governo non rischia, elabori invece un progetto per l'Italia. Ci sono 208 miliardi da spendere, spendiamoli bene. Macron ha presentato un documento da cento miliardi più altri quaranta dall'Europa. Chiedo - ha aggiunto Renzi - a Conte di non rinviare troppo l'appuntamento col Parlamento», su come impiegare il Recovery fund.

«Se vince Giani ci sono i soldi del Mes per la sanità, se vince la Ceccardi no. Si sbloccano le infrastrutture in Toscana se vince Giani, se vince la Ceccardi no. Se vince Giani c'è un modello di sviluppo collegato all'Europa, se vince la Ceccardi no».

«Regionali? Italia Viva andrà meglio di come viene raccontata»

«Contiamo in voti non i sondaggi, io sono molto contento di questa start up che abbiamo fondato, che offre una possibilità diversa tra chi non vuole morire leghista e chi non vuole vivere grillino e sono convinto che le cose andranno meglio di come vengono raccontate».

«Il 20 settembre sarà la prima volta che si presenterà il simbolo di Italia viva sulla scheda elettorale, in alcune regioni, vedremo», osserva Renzi secondo il quale «tra avere buoni sondaggi e avere buoni dati Istat per il paese io preferisco buoni dati Istat e rivendico al mio governo di avere ottenuto risultati. Io voglio risultati non faccio l'influencer».

«Riaprire gli stadi ora non è la priorità»

«Riaprire gli stadi? Non lo so, non mi sembra una priorità. Se ci sono le condizioni sicurezza sì - aggiunge - ma in questo momento non mi pare la priorità, la cosa fondamentale è che sia ripartito il calcio. Gli stadi li riapri se ci sono le condizioni. Più che riaprire gli stadi a me interessa riaprire scuole e università», ha concluso Renzi.

«Discutiamo in Parlamento su Recovery plan»

«Io ho fatto una proposta in Parlamento: ho chiesto al presidente del consiglio di venire in Parlamento dopo le regionali e aprire una sessione parlamentare trasparente, libera, aperta, su dove vogliamo mettere questi soldi, con una visione di insieme». Lo dice il leader di Italia Viva a proposito del piano dell'Italia per destinare i fondi del Recovery plan.

Per Renzi non è importante la data «si può fare il 25 settembre, il 30 settembre, il 5 ottobre, non cambia niente, io dico però: meglio farlo in Parlamento perchè quetsa non è roba da diretta facebook o da task force - insiste - serve un disegno organico e mi piacerebbe si facesse un confronto anche con le classi dirigenti delle imprese, i docenti, i lavoratori», perchè decidere dove mettere i soldi che arriveranno dall'Europa «è una scelta di campo».

«Scuola? Non è il momento di discutere ruolo Azzolina»

Se Azzolina ha funzionato «lo vedremo dopo la riapertura delle scuole, chi si mette a discutere ora di totoministri non fa un buon servizio alla scuola. Io ora non mi metto a discutere di Azzolina, dopo faremo una verifica con le altre forze della maggioranza se le cose hanno funzionato e lo faremo nelle sedi opportune, in Parlamento, oggi diamo priorità ai ragazzi», aggiunge Renzi secondo il quale «se non riapriamo scuola e università dove vogliamo andare?».