27 settembre 2020
Aggiornato 13:30
Maggioranza

Antonio Misiani avvisa i 5 Stelle: «E' il momento di decidere sui fondi del MES»

Il viceministro dell'Economia: «Per quanto riguarda il Pd e il sottoscritto i soldi si possono prendere anche dalla linea di credito speciale del MES. Proroga stop licenziamenti solo se economia va male»

Il viceministro dell'economia, Antonio Misiani
Il viceministro dell'economia, Antonio Misiani ANSA

«E' il momento di assumere una decisione pragmaticamente. Per quanto riguarda il Pd e il sottoscritto i soldi si possono prendere anche dalla linea di credito speciale del Mes». Lo ha detto il viceministro dell'economia, Antonio Misiani, intervistato a SkyTG24 Economia.

«Credo sia utile differenziare le fonti di approvvigionamento» ha detto «abbiamo bisogno ancora di spendere molto. Io sono per non buttare via niente, bisogna essere pragmatici perché l'interesse nazionale è quello di mobilitare il numero maggiore possibile di risorse per far ripartire il Paese. E' il momento di assumere una decisione pragmatiamente. Per quanto riguarda il Pd e il sottoscritto i soldi si possono prendere anche dalla linea di credito speciale del Mes».

«Proroga stop licenziamenti solo se economia va male»

«Il blocco dei licenziamenti è una misura transitoria legata ad una situazione di emergenza. Lo abbiamo prorogato allineandolo alla disponibilità della cassa covid ma è chiero che è una misura transitoria destinata inevitabilmente a lasciare il passo».

«Tutto dipende da come sarà la situazione dell'economia a dicembre» ha proseguito «se, come confidiamo, la ripresa si intensificherà in autunno allora ci saranno le condizioni per tornare alla normalità. Se la situazione dovesse tornare a peggiorare è chiaro che dovremmo fare delle valutazioni».

«Oggi come oggi puntiamo a superare la situazione emergenziale in correlazione con la ripresa che è iniziata anche se è diseguale» ma «se la situazione fosse molto peggiore delle nostre previsioni è chiaro che bisognerà tornare a misure di carattere emergenziale».

«INPS? Abbiamo privilegiato rapidità»

Valutando il bonus per le partite IVA "dobbiamo tenere conto del contesto, quando siamo costretti a chiudere tutto il Paese non c'era nessuno strumento di sostegno al reddito per questi 5 milioni di lavoratori. Abbiamo dovuto inventare da zero in pochi giorni uno strumento di sostegno e nella situazione di emergenza abbiamo deciso di privilegiare la rapidità dell'intervento. Se avessimo chiesto certificazioni avremo rallentato di molto l'erogazione degli aiuti».

«Dobbiamo imparare tante cose dai mesi passati» ha aggiunto «una di queste è una grande riforma necessaria per un reale ammortizzatore sociale unico anche per i professionisti ed un mecanismo che a regime protegga questi lavoratori».