11 agosto 2020
Aggiornato 05:30
Centrodestra

Silvio Berlusconi: «Noi voteremmo sì al Mes per il bene del paese, le alleanze non centrano»

Il leader di Forza Italia: «Un nuovo governo appare improbabile, sarebbe inaccettabile per Fratelli d'Italia e Lega». Esposito: «False le parole dei dipendenti dell'albergo di Ischia»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ANSA

Se dovesse arrivare in Parlamento il voto sull'utilizzo del Mes Forza Italia voterebbe «certamente a favore, ma solo perché è il bene dell'Italia, perché sarebbe assurdo privare proprio in questo momento, solo per fare due esempi, la sanità della Campania di 2.725 milioni e quella della Puglia di 2.450 milioni. Gli schieramenti, le tattiche politiche, le alleanze non c'entrano. Il voto sul Mes non ha alcun significato di politica interna». Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una intervista al Corriere della Sera.

«Sono convinto - prosegue - che le contraddizioni prima o poi si riveleranno insanabili e l'inadeguatezza di questo governo di fronte alla drammaticità dei problemi del Paese indurrà i parlamentari o le forze politiche più responsabili a staccare la spina», prevede Berlusconi. Ma «non sono affatto convinto che un governo di unità nazionale sarebbe una scelta responsabile. Questa legislatura ha già conosciuto governi fra forze politiche incompatibili e il risultato è stato pessimo».

«La strada più responsabile sarebbe quella di lasciare agli italiani la possibilità di indicare da chi vogliono essere governati. Anche la subordinata al governo di unità nazionale, quella di un'altra maggioranza in sintonia con la volontà del Paese e capace di realizzare un programma per far ripartire l'Italia a cui avevo qualche volta accennato, non solo appare a oggi assolutamente improbabile, ma è altresì ritenuta inaccettabile dai nostri alleati di centrodestra».

«Mattarella autorevole ed equilibrato»

Quanto alla scelta del prossimo presidente della Repubblica Berlusconi afferma: «L'elezione del presidente della Repubblica dovrebbe andare al di là del rapporto maggioranza-opposizione. Però il tema mi sembra molto prematuro: il presidente Mattarella è nel pieno delle sue funzioni che svolge con autorevolezza ed equilibrio».

Sulla legge elettorale, il leader di Forzista osserva: «Credo che nessuna legge elettorale approvata a maggioranza sulla base delle convenienze tattiche del momento faccia il bene del Paese. Nel merito io ritengo che vada salvaguardato il principio maggioritario, che consente agli elettori di scegliere a quale maggioranza affidare il governo del Paese».

Esposito: «False parole dipendenti albergo di Ischia»

«Sono radicalmente false» le parole rese dai dipendenti di un albergo di Ischia ad uno dei difensori di Silvio Berlusconi e rese note da diversi organi di stampa. Lo afferma in una nota l'avvocato Antonio Grieco, legale del giudice Antonio Esposito, già presidente della terza sezione feriale della Cassazione che nell'agosto del 2013 emise la sentenza di condanna nell'inchiesta Mediaset per frode fiscale.

«Le tre persone assunte a verbale dal legale di Berlusconi - afferma la nota - sono tutti dipendenti (un bagnino termale, un cameriere, uno chef, ndr.), dell'albergo di proprietà di Domenico Siano, già sindaco di Lacco Ameno, senatore di FI, coordinatore regionale di FI, molto legato a Silvio Berlusconi al punto da farsi delegare come ufficiale dello Stato Civile per celebrare le nozze della sorella della fidanzata del Berlusconi, con costui testimone di nozze».

Il difensore di Esposito afferma poi che il suo assistito è «venuto a conoscenza di tali dichiarazioni anni dopo, nel corso di un giudizio civile da lui promosso nei confronti del Berlusconi e dopo aver azionato la procedura di mediazione ha sporto formale querela nei confronti dei dichiaranti presso la Procura della Repubblica di Napoli ove è pendente il procedimento».

Nella querela si è evidenziata «l'assurdità e l'evidente inverosimiglianza di dichiarazioni secondo cui era 'ricorrente', testuale, che il giudice Esposito «all'ingresso del ristorante invece di dire buonasera, era solito affermare 'ancora li devono arrestare?' riferendosi a Berlusconi ed al mio datore di lavoro». Esposito, secondo la ricostruzione, era solito dire volgarità nei confronti di Berlusconi in diverse aree dell'hotel, dal ristorante alla direzione sino al patio.