4 agosto 2020
Aggiornato 21:30
Manifestazione centrodestra

Giorgia Meloni alla piazza: «Facciamo paura perché noi siamo il popolo, loro le élite»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Conte ci invita ma mandi un documento di proposte. MES? 36 miliardi di prestito non valgono la troika in casa. Non consentiremo che le mascherine diventino un bavaglio»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

«Avremmo potuto non parlare oggi, sarebbe bastato confrontare le immagini di villa Pamphilj con quelle di questa piazza. Noi facciamo paura, perché loro sono le élite e noi siamo il popolo». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, parlando in piazza del Popolo a Roma nel corso della manifestazione del centrodestra.

«Conte ci invita ma mandi un documento di proposte»

«Il documento non c'è, Conte ci invita e noi siamo sempre disponibili ma sia chiaro, parliamo di cose concrete non siamo disponibili ad andare a prendere il the coi pasticcini. Se vuole che ci confrontiamo ci deve mandare un documento di cose concrete da discutere. Ci mandino le loro idee se ce le hanno, ma forse il problema è che questo Governo non ha uno straccio di idea. Se ce le avessero non avrebbero dilapidato 80 miliardi per non ottenere assolutamente nulla».

«36 miliardi di prestito non valgono la troika in casa»

«Non sono né soldi in più, né soldi regalati, né soldi che non potremmo avere. Sono un prestito, esattamente come quando piazzi titoli sul mercato. Non vogliamo accedere al Mes - ha spiegato - perché non è vero che non possiamo finanziarci sul mercato, non è vero che ci guadagniamo con gli interessi perché è un prestito senior che produce un aumento del costo degli interessi sui titoli di Stato italiani».

«Il Mes è un trattato internazionale che non viene modificato dalle lettere di Gentiloni e Dombrovskis (commissari europei, ndr) ma in ogni caso Gentiloni e Dombrovskis mettono nero su bianco che nel 2022 scatta la sorveglianza post programma; il che significa che fino a quando non restituisci 75 per cento del tuo debito la Commissione europea può indicarti le politiche economiche da portare avanti. Io non credo che 36 miliardi di euro che posso raccogliere sul mercato valgano la troika in casa», ha concluso Meloni, facendo riferimento alle istituzioni internazionali (Commissione Ue, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale) cui viene demandata la sorveglianza sulle politiche degli Stati debitori a rischio insolvenza.

«Non consentiremo che le mascherine diventino un bavaglio»

«Le hanno tentate tutte per non farci fare questa manifestazione, ci hanno imposto il contingentamento, perché c'è il rischio contagio. Il rischio contagio c'è solo quando manifesta contro il Governo, non c'è il 25 aprile o quando scendono in piazza le sardine o Conte va tra la folla. Non consentiremo che le mascherine diventino un bavaglio, noi non abbiamo paura! Se ne facciano una ragione», ha aggiunto.

«Unico rilancio per l'attività degli scafisti»

«Non puoi fare un rilancio quando l'unica attività che rilanci è quella degli scafisti. On a caso sono ripresi gli sbarchi». Questo è, a giudizio della leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, il «pacchetto» offerto dalle politiche governative, compresa la sanatoria per gli immigrati irregolari impegnati in agricoltura, comprese nel decreto rilancio.

«Gli olandesi devono imparare a fare da soli»

«Ho letto una surreale intervista al presidente olandese, che dice che l'Italia deve imparare a fare da sola. No, caro Rutte (Mark Rutte, primo ministro olandese, ndr), sono gli olandesi che devono imparare a fare da soli: perché con i paradisi fiscali la ricchezza la rubano a chi la produce, imparate voi a produrre la ricchezza!».