20 settembre 2020
Aggiornato 12:00
Centrodestra

Silvio Berlusconi: «Decreto tardivo e insufficiente»

Il Presidente di Forza Italia: «Temo che dei 55 miliardi ne verranno attivati soltanto un terzo. Per agricoltura e turismo non è stato fatto nulla di ciò che avevamo chiesto»

Silvio Berlusconi, Presidente di Forza Italia
Silvio Berlusconi, Presidente di Forza Italia ANSA

ROMA - Il decreto da 55 miliardi varato ieri dal Governo «soddisfa le mie aspettative solo in minima parte e soprattutto troppo tardi. Non per caso, mi dicono che sia già stato ribattezzato non 'decreto rilancio' ma 'decreto ritardo'». Lo ha detto al Giornale il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Attendo naturalmente di leggere il testo completo, non ancora disponibile, ma intanto - ha aggiunto - posso dire che: il precedente decreto 'cura Italia' doveva mettere in campo 25 miliardi, sino ad oggi ne sono stati soltanto attivati 7. Questa volta sarebbero 55 miliardi, temo ne verranno attivati soltanto un terzo. E soprattutto quando?».

«Il fattore tempo - ha osservato l'ex Premier - è fondamentale per molte attività sull'orlo della crisi, come l'agricoltura, o addirittura della chiusura, come il turismo. Prendo atto con molto rammarico che per entrambi non è stato fatto nulla di ciò che avevamo chiesto. Per l'agricoltura è stata adottata un'inutile sanatoria, che pone seri problemi e che comunque non dispiegherà i suoi effetti prima di qualche mese. Insomma, ancora una volta mi sembra che le attese dell'economia italiana siano senza risposta», ha concluso Berlusconi.

«Mes irrinunciabile, ci eviterà ogni intervento esterno»

«Le regole sul Mes, al contrario di ciò che ha affermato qualche nostro politico, ci mettono e ci metteranno al riparo da qualsiasi intervento esterno che limiti la nostra sovranità economica. E questo vale per oggi e varrà per il futuro. Non riesco a capire, in particolare - ha aggiunto - come possiamo farne a meno visto che ci offre un prestito che può arrivare per noi a 37 miliardi non soltanto senza alcuna condizione, ma che, con il costo degli interessi allo 0,1%, ci farà risparmiare 7 miliardi di interessi in 10 anni. Un prestito con il quale potremmo costruire e ristrutturare ospedali, case di riposo, strutture sanitarie nelle carceri,potremmo formare ed assumere personale sanitario, potremmo pagare meglio quelli che ci sono e investire di più nella ricerca».

Gelmini: «Lavoreremo per migliorarlo in Parlamento»

«Per il momento i complimenti sul cosiddetto 'decreto rilancio', possiamo farli a Rocco Casalino. Perché quello che il governo ha approvato oggi sarebbe in realtà il 'decreto aprile'. Aspettiamo di leggere il dettaglio delle norme varate con enorme ritardo, per le liti nella maggioranza. Saremo costruttivi ma inflessibili: il presidente del Consiglio ha affermato che il decreto potrà essere migliorato dalle Camere. Finora, con gli altri provvedimenti, non ci è stata data la possibilità di intervenire, nonostante gli 80 miliardi di scostamento di bilancio che tutto il Parlamento ha messo in mano al Governo: tuttavia ancora una volta noi ci saremo, con la speranza che la nostra prima impressione (una miscellanea di norme senza un disegno complessivo e con un alto rischio di inefficacia anche dove si è intervenuti, come temiamo sia accaduto ad esempio per il settore del turismo) sia smentita dai fatti e dal lavoro parlamentare». Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.