24 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

Luigi Di Maio convoca l'ambasciatore turco: «Offensiva inaccettabile»

Il Ministro degli Esteri, che riferirà in aula martedì, intende così protestare ufficialmente. Condanne sia dalla maggioranza che dall'opposizione

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio
Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - A seguito delle iniziative militari turche nella Siria nord-orientale, il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha disposto la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore della Turchia in Italia. Lo annuncia una nota del ministero degli Esteri, aggiungendo che «nel riaffermare l'importanza della cessazione di ogni azione unilaterale, l'Italia ribadisce che l'unica strada percorribile per una soluzione duratura alla crisi siriana è rappresentata dal processo politico in corso sotto gli auspici delle Nazioni Unite».

Di Maio: «Offensiva turca è inaccettabile»

«Quel che sta accadendo in Siria, l'offensiva turca, la negazione dei diritti delle popolazioni locali e del popolo curdo, le morti di civili: tutto questo è inaccettabile e non possiamo voltarci dall'altra parte. Non può essere militare la soluzione alla crisi siriana. Anzi, la storia ci insegna che ogni risposta militare in passato ha sempre contribuito a destabilizzare ulteriormente la situazione sul terreno, aprendo spesso un vuoto colmato poi dall'insorgere di nuove organizzazioni terroristiche. L'Italia, lo ribadisco, condanna l'iniziativa di Ankara e per questo motivo poco fa ho dato disposizione di convocare al ministero degli Esteri l'ambasciatore turco», continua di Maio. «La situazione è ben complessa e lo sappiamo, ma è di fronte a queste occasioni che l'Europa stessa deve mostrarsi capace di rispondere in modo corale e con un'unica voce. E questo è il senso del messaggio che porterò lunedì al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea. L'unità, la sovranità e l'integrità territoriale dello stato siriano è indiscutibile e può essere garantita solo attraverso il dialogo e tramite un'autentica transizione politica», conclude il ministro.