15 settembre 2019
Aggiornato 18:30

Meloni: «Non capisco il no di Forza Italia alla manifestazione di lunedì»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «L'indicazione di Paolo Gentiloni come nuovo Commissario Europeo è l'ultimo frutto avvelenato del 'patto delle poltrone'»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Credo che sia giusto che a questa manifestazione partecipino tutti gli italiani che si rendono conto che c'è un palazzo asserragliato contro la loro volontà che vogliono venire a dire: Non nel mio nome. Non è solo la Lega che ha aderito: ci sono elettori delusi del M5s, addirittura del Pd che stanno venendo in piazza con noi». Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, questa mattina al Giornale radio Rai - Radio1 parlando della manifestazione, organizzata da FdI in piazza a Montecitorio lunedì prossimo.

«Presidenza Copasir spetta all'opposizione»

«Immagino di sì» risponde la Meloni a una domanda se alle prossime amministrative FdI sarà ancora alleata di Forza Italia: «In ogni caso non comprendo il no di Forza Italia alla piazza di lunedì davanti a Montecitorio. Era assolutamente naturale una partecipazione di Forza Italia». Nell'intervista si è parlato anche di dinamiche istituzionali come la presidenza del Copasir: «Sicuramente la presidenza del Copasir spetta all'opposizione. Poi quale sarà il partito lo vedremo».

«Gentiloni? M5s fa rientrare cacciati dal voto»

«A volte ritornano! I cittadini li hanno cacciati dalla porta con le elezioni, il M5S li fa rientrare dalla finestra con l'inciucio. Il 9 settembre tutti in piazza Montecitorio per mostrare il nostro dissenso verso il governo degli inciuci e delle poltrone!». È quanto scrive su Twitter il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, postando un articolo che riporta una foto dell'ex presidente del Consiglio Gentiloni (Pd), indicato dal Governo Conte come commissario europeo.

«Frutto avvelenato del patto delle poltrone»

«L'indicazione di Paolo Gentiloni come nuovo Commissario Europeo italiano è l'ultimo frutto avvelenato del 'patto delle poltrone' tra 5 Stelle e Pd. Un ex premier il cui governo ha portato il Pd alla rovinosa sconfitta delle Politiche 2018, ora presidente di quello stesso partito uscito fortemente ridimensionato anche dalle ultime Europee. Ma un buon amico di Francia e Germania se è vero come è vero che alla Francia di Macron ha svenduto un pezzo del nostro mare con il Trattato di Caen e che, secondo La Repubblica, Merkel lo aveva chiamato solo pochi giorni fa per assicurarsi che il governo con i grillini si facesse ad ogni costo». È quanto dichiarano in una nota il Co-Presidente del gruppo dei Conservatori europei Raffaele Fitto e il Capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza.

«Chi perde governa»

«Siamo di nuovo al sovvertimento di ogni legittimità democratica: chi perde governa, nomina ministri e Commissari europei sonoramente bocciati dai cittadini. Chi ancora ha votato 5 Stelle alle Europee si ritrova Gentiloni ai vertici europei, alla faccia del cambiamento. Non resta che sperare che l'essersi consegnati mani e piedi all'asse franco-tedesco porti in dote all'Italia un portafoglio di peso e che, anche solo per sbaglio, qualche volta questo possa essere utilizzato per difendere cittadini e imprese italiane. Temiamo purtroppo che non accadrà», concludono.