14 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Di Stefano ribadisce la linea al PD: «Nostri punti nel programma Conte o andiamo a votare»

Il Sottosegretario agli Esteri del MoVimento 5 Stelle: «Siamo stati chiari fin dal principio. Gentiloni Commissario? Non mi appassiona, ma competente»

Manlio Di Stefano, Sottosegretario del MoVimento 5 Stelle
Manlio Di Stefano, Sottosegretario del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - «Noi siamo stati chiari fin da principio, questo nuovo governo Giuseppe Conte ci vedrà in partita solo se sarà incentrato sui punti programmatici che tutti gli italiani aspettano come il taglio dei parlamentari, il salario minimo, l'abbassamento delle tasse, una vera svolta ambientalista. Per questo invece che parlare di poltrone abbiamo presentato al Presidente 20 punti di programma precisi chiedendogli di mediare col PD perché siano quelli del Governo. Se così non fosse saremo pronti a tornare al voto, ma vogliamo provarci fino all'ultimo, per il bene di tutti». Lo ha scritto in un post su Facebook il sottosegretario uscente M5s Manlio Di Stefano.

«Gentiloni Commissario non mi appassiona, ma competente»

«Non è un nome che mi appassiona, ma sicuramente è una persona competente, su questo non ho dubbi». Questa la risposta di Manlio Di Stefano, parlamentare del Movimento 5 Stelle e sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, ad Agorà Estate Rai Tre, alla domanda sul gradimento di Gentiloni quale Commissario europeo.

Patuanelli: No a «precondizioni» PD

«Ho letto adesso delle agenzie che parlano di precondizioni del Pd. Noi siamo il partito di maggioranza relativa e riteniamo che in una trattativa le precondizioni non facciano bene». Lo ha detto il capogruppo M5S al Senato, Stefano Patuanelli, lasciando palazzo Chigi al termine del vertice presieduto dal presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte. «Noi in conferenza stampa, dopo aver incontrato il presidente incaricato, abbiamo messo al centro i temi, i venti punti che per il M5S sono importanti, fondamentali; ed è su questo che vogliamo aprire il confronto col Pd, lo faremo da domani mattina ma è difficile accettare precondizioni».