9 dicembre 2019
Aggiornato 06:00

Renzi: «Salvini e Di Maio non lasciano le poltrone nemmeno per scherzo»

L'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi: «Vedremo dopo il voto delle mozioni Tav se il Governo starà in piedi o no»

Matteo Renzi
Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Salvini ha capito di avere i numeri sul decreto sicurezza e dunque rilancia sulla Tav. Il giorno della verità viene spostato a mercoledì: vedremo dopo il voto delle mozioni Tav se il Governo starà in piedi o no. Volete la mia opinione? Io dico che è tutta una buffonata e che questi non lasciano le poltrone nemmeno per scherzo. Ne riparleremo mercoledì in Senato». Lo ha scritto su Facebook l'ex Premier Pd Matteo Renzi.

Renzi: «Su inno di Mameli non si scherza»

«Sull'Inno Nazionale non si scherza. L'Inno Nazionale suonato in quel modo in presenza del Ministro dell'Interno è un modo villano per sbeffeggiare i nostri militari, i rappresentanti delle Istituzioni, il senso di appartenenza di una comunità. Forse - ha proseguito Renzi - la parola 'villano' è una parola vecchia, che non funziona, che suona strana sui social: ma ritengo che quel modo di concepire il simbolo della nostra storia sia davvero così, villano. Nessun giudizio moralistico sulle ragazze che fanno le cubiste o su chi balla in spiaggia, per carità. Buon divertimento a tutti. Ma sarò vecchio stile io, che devo dirvi: per me l'Inno di Mameli non è lo stacchetto musicale per chi balla seminudo su un palco, ma l'inno di chi veste una divisa che rappresenta l'Italia. L'Inno degli italiani, non un tormentone estivo».

Misiani: «Salvini e Di Maio giocano e l'Italia è ferma»

«Mentre Salvini ridicolizza l'inno di Mameli in spiaggia e Di Maio fa le sue vacanze in Costa Smeralda l'economia italiana è ferma, la produzione industriale diminuisce e il governo non ha la più pallida idea di come impostare la prossima manovra di bilancio. Per noi le cose da fare sono due: tagliare le tasse ai lavoratori per aumentare le buste paga e rilanciare gli investimenti, a partire da quelli per l'ambiente e la scuola». Lo ha dichiarato il senatore Antonio Misiani,responsabile economico del PD.