20 agosto 2019
Aggiornato 03:00

Salvini: «Non intendo più parlare di soldi. Mai visti, mai chiesti»

Il leader della Lega: «Se ci fosse qualcosa da chiarire sarei il primo, ma siccome non c'è non commento fantasie». Intanto è in corso l'interrogatorio di Gianluca Savoini davanti ai magistrati milanesi

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini
Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini ANSA

ROMA - «Non intendo più parlare di soldi che non ho mai visto né chiesto». Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha risposto a chi gli chiedeva della presenza di Gianluca Savoini alla cena che si è tenuta a Roma, a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, in onore del presidente russo Putin.  "Se ci fosse qualcosa da chiarire sarei il primo, ma siccome non c'è non commento fantasie», ha aggiunto Salvini. «Non parlo di spie russe», ha detto ancora. «La Lega cresce anche questo settimana nei sondaggi quindi chi voleva metterci in difficoltà deve trovare altro che questo non funziona», ha sottolineato.

Conte: «Salvini deve riferire in Aula? Perché no...»

Sarebbe una buona idea riferire in Parlamento sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, conversando con i giornalisti davanti a Palazzo Chigi. «Perché no!», ha risposto il premier ai cronisti. «Noi - ha spiegato - dobbiamo trasparenza ai cittadini: tutte le occasioni e in tutte le sedi, in primis il Parlamento, sono sedi giusti per onorare questa linea guida».

Savoini davanti ai pm per interrogatorio

È in corso l'interrogatorio di Gianluca Savoini davanti ai magistrati milanesi che indagano sui presunti fondi russi alla Lega. Secondo quanto si è appreso, il presidente dell'associazione Lombardia Russia, indagato per corruzione internazionale, ha deciso di presentarsi dai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta che nei giorni scorsi gli hanno notificato un avviso a comparire per oggi pomeriggio. All'interrogatorio, che si svolge in un luogo segreto, lontano da giornalisti e telecamere, non partecipa invece il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, coordinatore del dipartimento reati finanziari internazionali della Procura di Milano.