24 luglio 2019
Aggiornato 06:00

Brunetta «stuzzica» Salvini: «Ricordi solo ora di tagliare le tasse»

Il responsabile economico di Forza Italia: «Auspichiamo che i leader della maggioranza facciano prevalere l'interesse dell'Italia a non finire commissariata, piuttosto che il loro interesse a sottrarsi alle loro responsabilità»

Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta
Il Deputato di Forza Italia, Renato Brunetta ANSA

ROMA - «Matteo Salvini sa benissimo che se dovesse far cadere il Governo i cittadini sono pronti a punire la Lega, rea di aver perseguito una fallimentare politica economica tutta basata sull'assistenzialismo, tralasciando l'obiettivo del taglio delle tasse. Ricordarlo ora, gli italiani se ne sono accorti, è troppo tardi». Lo ha dichiarato Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia.

Far prevalere l'interesse dell'Italia

«Troppo pretestuosa - ha proseguito il parlamentare azzurro - appare la volontà di far cadere il Governo per non volersi prendere la responsabilità di aggiustare i conti pubblici, in disordine per via dei provvedimenti approvati anche dal Carroccio. Per questo motivo, ora la priorità deve essere data al fare di tutto per evitare la disastrosa e umiliante apertura di una procedura d'infrazione, accettando i tagli al fondo per il welfare e spiegando alla Commissione come il Governo intenderà affrontare la prossima Leggi di Bilancio. Auspichiamo che i leader della maggioranza facciano prevalere l'interesse dell'Italia a non finire commissariata, piuttosto che il loro interesse a sottrarsi alle loro responsabilità».

Gelmini: «Governo debole e disunito per battaglia in Europa»

«Forza Italia ha sempre combattuto il rigore cieco e l'austerity europea, abbiamo sempre fatto e continueremo a fare il tifo per il nostro Paese.Tuttavia bisogna dire con chiarezza che il governo non è unito, sta affrontando questa battaglia europea con voci discordanti». Lo ha dichiarato la presidente dei deputati di Forza Italia Mariastella Gelmini, intervenendo a SkyTg24 Economia. «Il combinato disposto di una politica estera isolazionista e di scelte sbagliate di politica economica - ha sottolineato-. portano l'Italia ad affrontare la procedura d'infrazione in una situazione di estrema debolezza».

Bernini: «Ma questo è ancora un governo?»

«In una sola giornata: i Cinque Stelle hanno votato col Pd in Commissione di vigilanza contro il presidente Rai in quota Lega; i leghisti con un emendamento al decreto crescita hanno di fatto svuotato di risorse e competenze il ministero grillino per il Sud; i Cinquestelle nello stesso decreto modificano ex post le tutele legali per l'Ilva inducendo la cordata indiana a tirarsi indietro; l'autonomia differenziata, che dopo molto rinvii avrebbe dovuto vedere la luce il 21 giugno è di nuovo scomparsa dai radar; la riforma del processo penale, su cui si è tenuto l'ultimo vertice di giornata, è in alto mare per le opposte visioni in materia di giustizia. Questo è il contorno, perché il piatto forte è la manovra economica con il premier mandato a sfidare l'Europa a mani vuote. Considerate voi se questo è ancora un governo». Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Mulè: «Governo lasci curare l'Italia al centrodestra»

«Il governo ha preso a pugni il Paese, un pestaggio in piena regola su lavoro e tasse, imprese e cittadini. L'Italia è al tappeto e l'Europa ci presenta il conto con un premier palesemente in stato confusionale. Siamo al ko tecnico, come Forza Italia ripete inascoltata da mesi». Lo afferma, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato. «Per decenza e rispetto - aggiunge - l'unica cosa che il governo dovrebbe fare è gettare la spugna e dare strada a un esecutivo di centrodestra che possa curare e guarire l'Italia. E invece oggi il governo Conte si presenterà in Parlamento per chiedere e ottenere l'ennesima fiducia su un provvedimento scriteriato: un altro schiaffo», conclude.