13 novembre 2019
Aggiornato 13:30

Matteo Salvini assicura: «Non ci sono divisioni all'interno della Lega»

Il leader della Lega: «Con Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti mi sento tutti i giorni, gli sciacalli si mettano l'animo in pace»

Matteo Salvini con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia
Matteo Salvini con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ANSA

ROMA - Non ci sono «divisioni» all'interno della Lega, Matteo Salvini definisce «surreali» le «ricostruzioni di inesistenti litigi» tra lui e l'ala veneta del partito. Afferma Salvini in una nota: «Surreali ricostruzioni di inesistenti litigi all'interno della Lega. Il clima non è mai stato così positivo, il rapporto mai così solido e gli obiettivi da realizzare (autonomia e taglio delle tasse) mai così a portata di mano».

Nella Lega non litighiamo, lavoriamo

Ricorda il vice-premier: «L'inaugurazione del primo, storico tratto della Pedemontana risale a pochi giorni fa, e tanti altri cantieri sono in via di sblocco (in primis l'alta velocità fra Brescia, Verona e Vicenza). Il popolo Veneto non ci ha mai dato così tanta fiducia ed affetto, con il 50% dei voti e tanti nuovi sindaci, solo pochi giorni fa!». Conclude Salvini: «Con Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti mi sento e confronto quasi tutti i giorni, gli sciacalli si mettano l'animo in pace: in Lega dedichiamo il nostro tempo a lavorare, non a litigare».

Sea Watch può restare lì fino a Capodanno

«Sono stati autorizzati a scendere bimbi, donne incinte e malati. Io voglio il bene di tutti ma per quello che riguarda questa nave fuorilegge per me può stare lì per settimane, per mesi, fino a Capodanno». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini in merito allo sbarco a Lampedusa di alcuni dei migranti della Sea Watch. «Ci sono persone a bordo per scelta di questi delinquenti, per scelta di questi sequestratori di esseri umani - ha detto Salvini - Bambini, donne incinte e malati scendono, questi delinquenti risponderanno alle loro coscienze di eventuali problemi. Questi dovevano andare in Libia, potevano andare in Tunisia o a Malta: sono arrivati in Italia. L'hanno chiesto loro il porto alla Libia, la Libia lo ha dato e loro hanno disobbedito».

Nessuno spazio a chi predica odio e picchia

«Due senegalesi arrestati e un altro denunciato: insegnavano il Corano a ragazzini tra i 7 e i 17 anni a colpi di bastone. È successo a Pisa. Grazie a forze dell'ordine e inquirenti. Nessuno spazio agli estremisti, a chi predica odio, picchia, discrimina le donne. Siamo orgogliosi della nostra civiltà e la difenderemo a tutti i costi».