21 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Silvio Berlusconi lancia (o brucia) Mario Draghi Premier: «E' lui l'uomo giusto»

Il leader di Forza Italia: «Pronti a votare domani. Salvini? Passa per uomo forte ma non lo è. Fondamentale Governo tra forze politiche omogenee»

Il Presidente della BCE, Mario Draghi
Il Presidente della BCE, Mario Draghi ANSA

MILANO - Silvio Berlusconi si propone come regista del dopo elezioni: «Ho anche detto in passato, senza consultarlo, che Mario Draghi sarebbe stato l'uomo giusto per un incarico di alta responsabilità in Italia. Lo ribadisco oggi e spero che possa succedere»: in una intervista al Mattino di Napoli il leader di Forza Italia lancia l'ipotesi di un governo guidato dal presidente (in scadenza nel 2019) della Banca centrale europea ma fissa dei paletti precisi. «Un governo tecnico - dice - è fuori discussione, il prossimo governo dev'essere scelto dagli italiani». In ogni caso, avverte, «noi siamo pronti a votare anche domani mattina».

Salvini passa per uomo forte ma non lo è

A giudizio dell'ex premier il governo gialloverde ha superato finora i suoi momenti di crisi «a patto di accettare la linea irresponsabile dei 5 stelle in materia economica, di infrastrutture, di giustizia». Dal punto di vista di Berlusconi, il leader della Lega Matto Salvini ha subito «l'umiliazione di farsi cacciare dal governo un sottosegretario per un semplice avviso di garanzia», insomma «passa per l'uomo forte ma non lo è affatto». E la proposta al partner-avversario leghista è quella di «un'alleanza di centrodestra anche in Europa, con il Ppe, i liberali, i conservatori».

Fondamentale Governo tra forze politiche omogenee

«In Italia è fondamentale tornare ad avere un governo costituito da forze politiche omogenee, con un programma coerente e che non passi le giornate in un continuo conflitto tra un partito di destra, come la Lega, e uno confuso, contraddittorio e con una fondamentale ispirazione di sinistra, che detta la linea di politica economica, come il Movimento 5 Stelle. Vi dico con forza che bisogna cambiare strada al più presto - ha sottolineato Berlusconi - l'Italia ha bisogno di un governo amico delle imprese e di chi lavora». Un esecutivo «che faccia le infrastrutture, che tagli le tasse e che sappia far valere i nostri interessi in Europa», ha aggiunto il leader di Forza Italia.