21 maggio 2019
Aggiornato 14:30
Caso Siri

Di Maio a Salvini: «Siri deve dimettersi, non possono esserci ombre di mafia nel Governo»

Luigi Di Maio insiste con la richiesta di dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri, e stavolta lo fa sul suo profilo Instagram: «C'è una bella differenza tra garantismo e paraculismo»

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ROMA - «Sulla legalità passi indietro non ne faremo mai. Se qualcuno crede che il MoVimento 5 Stelle possa diventare come tutti gli altri partiti si sbaglia. C'è una gran bella differenza tra garantismo e, diciamola così, paraculismo. Per noi se una persona viene arrestata o indagata per corruzione deve lasciare. Se non lascia, lo accompagniamo noi fuori dalla porta. Senza aspettare i magistrati». Luigi Di Maio insiste con la richiesta di dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri, e stavolta lo fa sul suo profilo Instagram.

Il MoVimento non cambierà approccio

«C'è un motivo di tutto questo, non è che ci comportiamo così perché ci piace farlo. Ci comportiamo così perché i soldi delle tasse dei cittadini devono essere gestiti da soggetti al di sopra di ogni più piccolo sospetto. A qualcuno non sta bene questo metodo? Ok, voti il Pd, voti Forza Italia, voti chi gli pare ma non il Movimento 5 Stelle. Ve lo chiedo proprio con il cuore - scrive rivolto agli elettori - se pensate che il Movimento debba cambiare approccio, se pensate che di fronte a un'inchiesta dove ci sono di mezzo dei mafiosi la cosa giusta da fare sia attendere e meditare, andate altrove. Aria».

Etica e rispetto

«Il MoVimento 5 Stelle si riconosce in due principi, che io innanzitutto ritengo fondamentali: l'etica e il rispetto. Soprattutto il rispetto verso chi decide di darti la sua fiducia. Rispetto verso famiglie, uomini e donne che credono in quello che dici e che fai. La parola del MoVimento 5 Stelle ha un valore. Quella era e quella resta. Ieri, oggi e domani. E non la tradiremo mai».