17 settembre 2019
Aggiornato 23:00

Berlusconi: «L'Italia rischia la bancarotta. Via i dilettanti dal Governo»

L'ex Premier e Presidente di Forza Italia: «Il 2019 sarà drammatico per chi cerca lavora. Se Salvini non stacca la spina sarà complice del disastro»

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Errori? Potremmo parlare di fisco e infrastrutture, ma in realtà è difficile ridurre a due soltanto i tanti errori e i tanti motivi di preoccupazione suscitati dal governo Conte. Questo governo si basa su un misto di dilettantismo e di ideologia della vecchia sinistra. E' normale che gli investitori e i creditori dell'Italia si spaventino e per un Paese indebitato come il nostro perdere di credibilità significa andare dritti verso la bancarotta. Non per caso si parla sempre più spesso, per scongiurarla, di clausole di salvaguardia o di imposta patrimoniale.» Lo dice, intervistato oggi sul Foglio, l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che spiega quali sono, a suo parere, i principali problemi generati dall'attuale governo.

2019 drammatico per chi cerca lavoro

«Il più grave problema del nostro Paese oggi è il lavoro. La disoccupazione in Italia fino a quando abbiamo governato noi è rimasta due punti sotto la media europea. Da quando una sorta di colpo di stato legale ha cacciato l'ultimo governo scelto dagli italiani, - ha sottolineato - è salita e rimasta costantemente fino ad oggi al di sopra quella media e ora rischia di aumentare ancora, sia perché l'economia non cresce, sia perché assumere è diventato più difficile dopo il cosiddetto decreto dignità. Il 2019 per chi cerca lavoro - si è detto certo Berlusconi - non sarà un anno bellissimo, sarà un anno drammatico».

Se Salvini non stacca la spina sarà complice del disastro

Nella lunga intervista anticipata dal sito del quotidiano, l'ex presidente del Consiglio, a colloquio con Claudio Cerasa, invita con forza Salvini a staccare la spina di questo governo: «Salvini passa per essere l'uomo forte di questo governo, ma in realtà è un'illusione ottica: le scelte importanti, soprattutto in materia economica, sono dettate dai Cinque Stelle e dalla loro ideologia pauperista, diretta erede della peggiore sinistra del '900. D'altra parte il governo Conte senza i voti di Salvini non potrebbe esistere, né commettere i disastri che stanno trascinando l'Italia nel baratro. Tanto più la Lega tarderà a staccare la spina, tanto più sarà corresponsabile di quello che sta accadendo».