25 aprile 2019
Aggiornato 03:30
Centrosinistra

Calenda: «Europee? Spero di prendere 250mila preferenze»

L'ex Ministro: «Al Parlamento europeo se si creerà un gruppo di lib dem collegati al Pse (non Alde) mi ci iscriverò altrimenti Pse»

Carlo Calenda
Carlo Calenda ( ANSA )

ROMA - «Spero di prendere 250mila preferenze alle elezione europee». A parlare è Carlo Calenda di 'Siamo Europei', candidato in alleanza con il Pd, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Alleanze

Il simbolo della sua formazione, 'Siamo Europei', nel logo per le prossime elezioni è molto più piccolo rispetto al Pd. «E' quasi la metà del totale, ed è molto più bello di quello del Pd». Cosa ne pensa del possibile ritorno con voi degli ex Mdp-Articolo1? «Possibilmente no, ma vedremo. Devono condividere il programma di 'Siamo Europei'». La Bonino non l'ha condiviso. «L'ha condiviso ma preferisce andare da sola». Nemmeno Pizzarotti lo ha condiviso. «Per me Pizzarotti è insondabile...» E neppure i Verdi. «E meno male: sono contro tutto...».

Se ci sarà andrò in gruppo lib-dem, altrimenti Pse

Al Parlamento europeo «se si creerà un gruppo di lib dem collegati al Pse (non Alde) mi ci iscriverò altrimenti Pse». Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, candidato capolista nel Nord est della lista Pd-Siamo europei, rispondendo a una follower che gli chiede a che gruppo si iscriverà.

Marino? Non grande amministratore ma brutto farlo fuori

«Marino non mi sembrava un gran amministratore ma certo farlo fuori così è stato brutto e autolesionista». A un follower che gli chiede se il Pd si debba prendere le sue responsabilità per quella scelta, Calenda si limita a rispondere: «E che ne so. Non ero nel Pd».